Società trapianti di cornea Mastropasqua è al vertice

Importante riconoscimento per il direttore del Centro nazionale di oftalmologia «Traguardo significativo non solo per me, ma per l’Abruzzo, l’Università e la Asl»
CHIETI. È Leonardo Mastropasqua il nuovo presidente della Società italiana dei trapianti di cornea (Sitrac). Un traguardo per l’Abruzzo, regione all’avanguardia in questo tipo di intervento grazie alla presenza del Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia diretto dallo stesso Mastropasqua. Anche durante l’emergenza dettata dalla pandemia di Covid-19, la Clinica oculistica del Policlinico “Santissima Annunziata” di Chieti è stata tra i pochi centri d’eccellenza nazionali a portare avanti questa attività, grazie alle misure messe in atto per operare al meglio nell’interesse dei pazienti.
Per la prima volta nella storia di questa branca della medicina, la presidenza della Sitrac, punto di riferimento per i chirurghi dei trapianti di cornea, è stata affidata all’Abruzzo. La Società organizza congressi internazionali che richiamano i maggiori chirurghi ed esperti di patologie e tecniche chirurgiche corneali, cura pubblicazioni scientifiche che raccolgono le conoscenze più avanzate nel settore e coordina le banche degli occhi delle singole regioni. Un’attività fondamentale che si coordina con quella del Centro nazionale dei trapianti, di cui la Sitrac è parte integrante per ciò che concerne i tessuti dell’occhio.
«La presidenza della Sitrac», commenta Mastropasqua, «rappresenta un traguardo significativo non solo per il Centro che è un riferimento nazionale per i trapianti di cornea, ma anche per l’Abruzzo, l’Università d’Annunzio e l’Azienda sanitaria».
LEADER NEI TRAPIANTI
DI CORNEA
Nel Centro teatino si eseguono da oltre vent’anni i trapianti di cornea e di tessuti nelle malattie della superficie oculare della regione Abruzzo. I pazienti affetti da patologie corneali vengono indirizzati qui anche dal resto d’Italia. Il primo trapianto “robotizzato” sul territorio nazionale è stato eseguito proprio a Chieti nel 2006, e da allora lo sviluppo tecnologico e clinico ha rivoluzionato questo campo della chirurgia. L’esperienza acquisita con l’utilizzo del laser a femtosecondi ha consentito al professor Mastropasqua e al dottor Mario Nubile, responsabile del Centro Cornea, di ideare e realizzare un’innovativa tecnica di trapianto mininvasiva chiamata “Slak”. Proprio per questo, nel 2017, Mastropasqua ha ricevuto il più prestigioso riconoscimento scientifico dall’American academy of ophthalmology. Il principale campo di applicazione di questa tecnica è nel trattamento di alcune malattie rare, definite tali dal Sistema sanitario nazionale perché orfane di cure standardizzate, ma in realtà frequenti e invalidanti anche nella popolazione giovane, come il cheratocono e le distrofie corneali. E proprio nella Rete delle malattie rare della cornea, il Centro di Chieti rappresenta la struttura di riferimento per accessi, numero di pazienti e competenze dell’intera regione. «Da noi», spiega Mastropasqua, «il trapianto di cornea avviene attraverso procedure robotizzate assistite dal laser a femtosecondi, uno strumento di eccezionale precisione e delicatezza con cui si possono eseguire tagli ultra-precisi, non riproducibili dalla mano umana. Il laser agisce come un bisturi luce che seziona la cornea, sostituendo così la necessità di utilizzare lame o taglienti meccanici usati in chirurgia tradizionale. Ciò consente un rispetto dei tessuti impensabile anche solo pochi anni fa».
Il dato che conferma il successo di questo tipo di chirurgia è che, nel Centro abruzzese, nonostante il rallentamento delle attività dovuto all’emergenza pandemica, siano stati effettuati nell’ultimo anno oltre 50 trapianti di cornea.
COSA SONO I TRAPIANTI
DI CORNEA
La chirurgia dei trapianti di cornea è complessa perché prevede la sinergia fra la donazione delle cornee e le Banche degli occhi da una parte, e l’operatività delle strutture chirurgiche specializzate dall’altra. La cornea è una lente naturale che ci consente di vedere grazie alla sua curvatura e alla sua trasparenza. Quando perde in maniera irreversibile trasparenza e forma regolare, non permette più una visione utile.
«L’intervento consiste nella sostituzione della cornea malata o di una sua parte con quella proveniente da un donatore», spiega Mastropasqua, «nel passato recente, si procedeva alla sostituzione del tessuto a tutto spessore. Oggi invece, proprio grazie alla tecnica Slak, possiamo decidere di rimpiazzare solo la parte di tessuto malato. Ciò permette di ridurre l’aggressività chirurgica e i rischi di rigetto, ottenere una migliore qualità della visione, accelerare il recupero e accrescere la possibilità di successo a lungo termine dei trapianti. La chirurgia robotizzata», sottolinea ancora il professore, «presuppone un’attenta valutazione preoperatoria effettuata con strumenti diagnostici di ultima generazione, di cui il nostro Centro è pioniere».
TECNICA CHIRURGICA
MININVASIVA
La tecnica di trapianto lamellare mininvasiva ideata dal professore è indicata in particolare per la cura del cheratocono, prima indicazione al trapianto di cornea. La procedura chirurgica Slak consente di regolarizzare la curvatura della cornea malata e di aumentare lo spessore del tessuto che si assottiglia per effetto della patologia. Tra i vantaggi legati a questo tipo di chirurgia c’è anche la possibilità di effettuare l’intervento in anestesia topica (con il solo collirio anestetico) senza la necessità di ricovero ospedaliero. «La tecnologia robotizzata è un punto di forza dell’attività della Clinica oftalmologica», conclude Mastropasqua, «arricchisce l’Abruzzo di un’eccellenza medica e chirurgica che attrae pazienti da tutta Italia e fornisce le cure più avanzate al passo con il progresso scientifico in ambito della chirurgia corneale più attuale. Posso affermare con orgoglio che l’Abruzzo, con la nostra Università e la nostra Asl, stia percorrendo la strada giusta per raggiungere ulteriori traguardi».
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