Soget, no del gip alla sospensione del direttore
Non sussiste il pericolo di inquinamento delle prove né di reiterazione del reato. L’inchiesta della procura ha una base solida, ma anche le tesi della difesa vanno prese in considerazione. Così, in...
Non sussiste il pericolo di inquinamento delle prove né di reiterazione del reato. L’inchiesta della procura ha una base solida, ma anche le tesi della difesa vanno prese in considerazione. Così, in sintesi, il gip Mariacarla Sacco ha respinto la richiesta di sospensione dagli incarichi per Gaetano Monaco e Domenico Ludovico, direttore e responsabile del settore esecutivo della Soget, difesi rispettivamente dagli avvocati Sergio Della Rocca e Giuseppe Passarelli. I pm Mantini, Di Serio e Varone avevano presentato la richiesta della misura interdittiva a scopo cautelare. Monaco si era autosospeso dall'incarico già nel marzo scorso e ha prolungato fino al 31 ottobre, mentre Ludovico si è autosospeso in occasione dell' interrogatorio di una settimana fa. I due dirigenti della Soget sono indagati per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulla società di riscossione crediti, riguardante i 36 milioni di crediti inesigibili del Comune di Pescara. Insieme a Monaco e Ludovico sono indagati anche l'assessore regionale Mario Mazzocca, sospettato di corruzione e abuso d'ufficio, e il consigliere regionale di Fi Lorenzo Sospiri, indagato per abuso. Sotto la lente della Procura è finito un elenco, trovato nel computer di Monaco, con 847 nomi, tra cui quelli di 523 politici abruzzesi. Gli inquirenti ipotizzano che la lista sia la chiave per fare luce su un presunto “sistema Soget”, basato sull'elargizione di sconti illeciti agli amministratori pubblici, forse in cambio di favori.

