«Soldi al Flaiano? Non si poteva dare di più»

17 Gennaio 2023

PESCARA. «L'associazione Flaiano ha ottenuto dalla Regione il contributo massimo concedibile in base alle indicazioni della legge 55/2013». Lo afferma l'assessore regionale alla cultura, Daniele D'Ama...

PESCARA. «L'associazione Flaiano ha ottenuto dalla Regione il contributo massimo concedibile in base alle indicazioni della legge 55/2013». Lo afferma l'assessore regionale alla cultura, Daniele D'Amario, in merito ai criteri adottati per la distribuzione dei contributi economici riservati ai grandi eventi.
Il riferimento dell’assessore è alle dichiarazioni rilasciate domenica scorsa dalla presidente dei Premi internazionali Flaiano Carlo Tiboni, che si era lamentata per i contributi al ribasso per il precedente evento. «Anche quest'anno», ha detto, «i Premi Flaiano hanno la sorpresa dei finanziamenti regionali, al ribasso, naturalmente. Ma non si può fare l'abitudine ad una valutazione disattenta che non considera la qualità dell'evento e che applica criteri che non sono contenuti nella legge regionale 55/2013».
Ieri, dunque, è arrivata la replica dell’assessore regionale alla cultura. «La manifestazione», ribadisce D'Amario, «si è vista riconoscere tutti i caratteri richiesti per il conferimento dei contributi regionali: dalla valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico e letterario, alla crescita culturale del territorio, alla promozione e sostegno della storia e delle tradizioni artistiche fino allo sviluppo culturale delle zone svantaggiate del territorio».
«Insomma», fa presente l’assessore, «una manifestazione che la Regione ritiene essere di primaria importanza nel panorama culturale dell'Abruzzo». «Tenendo conto di tutte queste peculiarità», aggiunge l'assessore regionale alla cultura, «gli uffici regionali hanno applicato i criteri dell'avviso che hanno portato alla concessione di un contributo di 60 mila euro».
«Dati alla mano, infatti», precisa D’Amario, «l'associazione Flaiano ha dichiarato di aver sostenuto spese per circa 141mila euro a cui ha fatto fronte con entrate pari a 80.500 euro».
«Il contributo della Regione Abruzzo», conclude l’assessore, «pari a 60mila euro va a integrare la parte mancate per far fronte alle spese sostenute. E per legge non poteva andare oltre».