Solidarietà anche dal mondo politico

Bonafede (M5S): complice anche chi diffonde. Rauti (Fdi): reato da perseguire
PESCARA. La vicenda di Diana Di Meo e il suo video hanno fatto il giro d’Italia. Centinaia i messaggi di solidarietà arrivati alla ragazza. Tanti anche dal mondo politico, da cui unanime è la condanna per quanto le è successo. «Vicinanza e sostegno» sono stati espressi dal deputato del M5S ed ex guardasigilli Alfonso Bonafede. «La ragazza ha trovato la determinazione, la forza e il coraggio di denunciare pubblicamente quello che le è accaduto. Chiunque», fa presente, «contribuisce alla diffusione (anche solo nelle varie chat private) di video come quelli denunciati dalla ragazza si rende complice». Anche la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti tiene a ricordare che il revenge porn è un reato da non sottovalutare: «È diventato reato», spiega, «con l’approvazione in Parlamento della legge cosiddetta Codice Rosso, votata anche da Fratelli d’Italia. Legge che punisce anche chi si rende complice della diffusione delle immagini e dei video. Questa nuova forma di violenza, esercitata in rete, è in aumento e non deve mai essere sottovalutata ma seriamente perseguita».
Per il deputato di Coraggio Italia, Fabio Bernardini, «fatti come questo devono essere condannati duramente».
«Come Coraggio Italia», annuncia, «chiederemo al Governo lo stanziamento di nuove e maggiori risorse per potenziare gli strumenti di tutte le forze dell’ordine per rintracciare i colpevoli e per rimuovere immediatamente tutto il materiale condiviso. Questa è una battaglia di civiltà e di rispetto per tutte le persone coinvolte. Siamo con Diana e spero che la sua forza sia di esempio per tutti. Denunciare immediatamente è l'unica strada per interrompere questi comportamenti vergognosi». (a.d.f.)
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