Sollevatori di pesi e tipi da spiaggia La sfida dei palestrati

In 38 sfilano sul palco e si contendono il trofeo dell’Adriatico L’organizzatore Ghisu: «Così teniamo in vita il body building»
PESCARA. Loro sono i giganti di Pescara e d’Abruzzo: sollevano quintali di pesi stringendo i denti con l’aria cattiva e mangiano chili di proteine per raggiungere l’equilibrio perfetto tra muscoli (tanti) e grasso (poco). In 38 si sono sfidati a colpi di pose al pattinodromo dei Gesuiti per la 4ª edizione del trofeo dell’Adriatico, una gara di body building organizzata da tre amici, Gioele Ghisu, Dario Belfiore e Nello Taccone, titolari di una palestra vecchio stile, la Free Power Gym, in via Cigno. Ferro e basta, senza tanti complimenti come ai tempi di Arnold Schwarzenegger. «Ormai il body building è un settore di nicchia», dice Ghisu, uno che ha cominciato a fare pesi quando aveva 13 anni e adesso che ne ha 42 non vuole proprio saperne di smettere, «la cultura fisica è una disciplina sportiva a rischio di estinzione ma noi stiamo facendo di tutto per tenerla in vita perché, per noi, è una passione. In questo momento, domina il fitness e sono cambiate le prospettive: non si sceglie più la grandezza del corpo come in passato, ma si punta alla definizione. Ed è proprio per questo che, in questa edizione, la categoria Man Phisique è stata particolarmente affollata». Si tratta dei fisici da spiaggia: muscolosi e magri, ma senza l’aspetto irreale dei body builder. Così, è andata in scena una parata di ragazzi in bermuda: il pescarese Andrea Cicchini, istruttore della palestra Silver Gym, reduce dalla partecipazione al Fisicomania del Rimini Wellness, ha sfoggiato una condizione invidiabile.
La gara, organizzata in collaborazione con la ditta di integratori Watt e il supporto del rappresentante di zona Marcello Corsini, ha avuto un protagonista indiscusso: Manolo Marziani è stato premiato con il titolo assoluto categoria Body building: una festa per la Free Power Gym perché Marziani è un atleta di casa. Luigi Di Camillo ha vinto la categoria Hp (Altezza peso). Nella categoria dei “grossi”, più di 90 chili, ha vinto Andrea Faccia mentre Giuseppe D’Agostino ha trionfato nella categoria fino a 90 chili.
Sul palco anche le donne: Manuela Genovesi ha dominato nella categoria Soft mentre, al debutto, Alessia De Leonardis, ha centrato il primo posto nella categoria Bikini.
I giudici sono stati atleti e personaggi noti nelle palestre abruzzesi: Gianfranco Di Tizio, Alberto Iaboni, Massimiliano Corsini, Manuela Di Lauro e Dajana Pascetta che, proprio oggi, sarà in gara a Verona per il Campionato Mondiale Wabba. Pascetta, pescarese di 32 anni, si è già ritagliata un posto d’onore nel body building italiano: è un’atleta che gareggia dal 2012 anche in competizioni internazionali come l’Hercules Olympia di Londra in cui è arrivata seconda ed è testimonial del marchio di integratori Pro Muscle. «Vogliamo valorizzare questo sport», dice Ghisu, «attraverso atleti e giudici abruzzesi anche se la nostra è una competizione interregionale. Il nostro obiettivo, per il prossimo anno, è crescere ancora e organizzare una mini fiera del fitness coinvolgendo più palestre e discipline».
Premio alla carriera per Gianni Montebello, atleta pescarese di 37 anni che vanta due vittorie al prestigioso trofeo Due Torri.
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