Solo 11 nuovi casi ma più ricoveri
Pochi tamponi, così (come ogni lunedì) i dati crollano e non aiutano a monitorare
PESCARA. Sono appena 11 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Ma è chiaro che si tratti di un dato incompleto. Come ogni lunedì, infatti, il numero dei nuovi contagiati scende in modo massiccio, per poi risalire nei giorni successivi. Questo accade da mesi. Così come gli 11 casi recenti non hanno alcuna continuità sui contagiati dei giorni precedenti, i 61 positivi di sabato o gli oltre 80 contagi di giovedì. In altre parole, l’ultimo bollettino diramato dalla Regione non fa testo ai fini del monitoraggio della diffusione del virus, in particolare della variante Delta. Il problema resta quello dei pochi test eseguiti di domenica. Sono infatti emersi, questi pochi casi, dall'analisi di 1.371 tamponi molecolari: è risultato positivo solo lo 0,8% dei campioni. Ma l’aumento dei ricoveri che pure si registra ci dimostra che il virus non è all’improvviso quasi scomparso.
I malati in ospedale passano dagli 84 di due giorni fa agli 87 di ieri, compresi i 6 pazienti gravi in rianimazione. E il loro numero si avvicina ulteriormente alla soglia di 90 ricoverati. Ma per fortuna non si registrano nuovi decessi: il bilancio delle vittime dall’inizio della pandemia resta quindi fermo a 2.536.
Gli attualmente positivi sono 2.046 (meno 75 rispetto a ieri): 81 pazienti (+3) sono ricoverati in area medica e 6 (invariato) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.959 (meno 78) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 75.105 (+85). Degli 80.687 casi complessivamente accertati in Abruzzo, 20.452 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+2 rispetto a domenica), 20.582 in provincia di Chieti (invariato), 19.549 in provincia di Pescara (+7), 19.322 in provincia di Teramo (+1) e 663 fuori regione (invariato), mentre per 119 (invariato) sono in corso verifiche sulla provenienza. La città con più casi è risultata Pescara (4). Infine sono un bimbo di 10 anni e un uomo di 94 anni, entrambi della provincia dell’Aquila, il più giovane e il più anziano tra i contagiati scoperti ieri nella nostra regione. (l.c.)

