Solo 53 sanzionati su 2.909 fermati Inizio della Fase 2 con tolleranza

L’AQUILA. Su 2.909 persone controllate in Abruzzo, tra automobilisti e pedoni, appena 53 sono stati sanzionati per le inosservanze alle disposizioni di governo e Regione. Sono i dati diffusi dalle...
L’AQUILA. Su 2.909 persone controllate in Abruzzo, tra automobilisti e pedoni, appena 53 sono stati sanzionati per le inosservanze alle disposizioni di governo e Regione. Sono i dati diffusi dalle prefetture e riferiti ai servizi di vigilanza predisposti lunedì, giorno che ha segnato l’avvio ufficiale della Fase 2 e che ha visto accrescere in modo esponenziale il numero delle persone in strada o lungo i principali luoghi di aggregazione, come riviera o parchi. Nello specifico, in provincia dell’Aquila sono stati 6 i sanzionati (1.025 i fermati), nel Pescarese 18 le irregolarità accertate (579), in provincia di Chieti 16 (624) e nel Teramano 13 (681). Nessuna attività commerciale delle 1.372 ispezionate in Abruzzo è incappata in sanzioni.
La linea scelta dal Viminale è quella della tolleranza, confidando nel buon senso della popolazione. Concetti ribaditi ieri all’Aquila dal prefetto Cinzia Torraco durante la riunione in videoconferenza del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, cui hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e della polizia municipale, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e rappresentanti dei vigili del fuoco, dell’Ispettorato del lavoro, dell’Asl e dell’Inail. «Nel corso dell’incontro», evidenzia il prefetto Torraco, «è stata predisposta l’attività dei controlli attinenti alla ripresa delle attività produttive, con particolare attenzione ai profili di tutela della salute dei lavoratori e di rispetto delle disposizioni generali contenute nel decreto». Saranno nuclei coordinati, composti dai rappresentati dei vigili del fuoco, dell’Ispettorato del lavoro e del comando carabinieri per la tutela del lavoro, con il possibile coinvolgimento dell’Inail, ad attuare un adeguato sistema di controllo teso a verificare la corretta osservazione dei protocolli. «Proseguirà, contestualmente, con il consueto apporto delle forze dell’ordine e delle polizie municipali», aggiunge Torraco, «anche l’attività inerente al rispetto delle misure di contenimento del contagio dal virus Covid-19, in particolare a quanto attiene il divieto di assembramento, il rispetto delle misure di distanziamento interpersonale e gli spostamenti nei casi previsti dall’ultimo Dpcm. Nel rispetto delle ultime indicazioni del ministro dell’Interno, e nel solco del consueto equilibrio mostrato dalle forze dell’ordine nei confronti della cittadinanza, i controlli non avranno un’ottica repressiva, ma, pur nel proseguimento della giusta vigilanza, saranno volti principalmente alla ricerca di un punto di equilibrio tra il rispetto della legge, la tutela della salute pubblica e l’esigenza di contenere l’impatto delle restrizioni sulla vita dei cittadini». (r.rs.)
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