Solo erbacce e sporcizia nella casa dell’ex custode

5 Maggio 2016

A un anno dalla denuncia dei Cinque stelle, nulla cambia nella piccola abitazione dove alloggiava il guardiano del cimitero ora diventata ricovero per i senzatetto

MONTESILVANO. Erba alta, vetri rotti e gente disperata che di notte utilizza lo stabile come rifugio di fortuna. Accade in via Chiarini e più precisamente nell’ex casa del custode del cimitero di Montesilvano, uno stabile abbandonato da anni e che è ormai da troppo tempo nel degrado più assoluto.

La piccola casa che sorge proprio di fronte al cimitero, all’incrocio tra via Chiarini e via Togliatti, quindi in uno dei posti più trafficati della città adriatica, infatti, preoccupa i residenti del quartiere costretti ad assistere al via vai dei senzatetto. A riaccendere i riflettori sull’edificio comunale, già oggetto lo scorso aprile di un intervento a firma dell’allora consigliere del Movimento 5 Stelle, Manuel Anelli, è la coordinatrice provinciale di Montesilvano per Cuore Nazionale Abruzzo Monia Di Silvestre.

Lo scorso anno, il grillino Anelli aveva messo in luce anche la presenza di amianto nell'edificio. Ricordando di aver già segnalato il problema in passato e di aver così permesso ai vigili di intervenire per sbarrare le porte d’ingresso, Di Silvestre evidenzia ora come il degrado non sia affatto diminuito. «Trascorso un anno da quel giorno», racconta la coordinatrice, «la casa è tuttora visitata, principalmente nelle ore notturne, da extracomunitari, tossicodipendenti e altri, che entrano ed escono non più dalla porta principale ma direttamente dalla finestra». Di Silvestre ricorda poi come la casa fosse un tempo abitata dal custode del cimitero. «Dopo la sua morte», prosegue, «l’abitazione è rimasta incustodita e non è stata ristrutturata».

Per tutte queste ragioni, e per andare incontro alle esigenze dei residenti del quartiere, che si dicono preoccupati per la situazione di degrado nel centro della città, la coordinatrice provinciale di Montesilvano per Cuore Nazionale Abruzzo, propone e sollecita un intervento da parte del Comune per risolvere il problema. «Vi si potrebbe costruire un centro per anziani», osserva la coordinatrice Di Silvestre, «e sarebbe necessario intervenire falciando l’erba alta, ripulendo l’area e sistemando anche la luce. Mi impegnerò affinché il Comune intervenga e la situazione venga risolta al più presto».

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