Solo un istituto su 10 ha lavori finanziati

Interventi fatti e da fare: 1ª puntata dell’inchiesta del Centro
PESCARA. Un’inchiesta di tre puntate, a partire da oggi, sulla sicurezza nelle scuole abruzzesi.
Lavori fatti oppure da fare. Cantieri aperti o da aprire. Adeguamenti sismici finanziati o ancora da finanziare. Sono 162 gli istituti inseriti negli elenchi del Piano triennale 2018-2020 dell’edilizia scolastica della Regione Abruzzo. Ed è questo l’atto ufficiale sul quale si basa l’inchiesta giornalistica.
TROPPO POCHE. È una mappa preziosa che traccia lo stato di sicurezza nelle scuole, da quelle dell’infanzia alle superiori, della nostra regione. Sfogliando le schede che la Regione ha dovuto inviare, di recente, al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (il Miur), emerge subito un dato molto significativo. E poco rassicurante: le scuole che, secondo il Piano triennale, hanno già ottenuto il finanziamento statale per mettere al sicuro gli studenti e il personale docente e non, sono una su dieci: appena 16 edifici su 162. Nel dettaglio, nove a Chieti, tre all’Aquila, due a Teramo e altrettante a Pescara.
ARRIVÒ ANCHE STRISCIA. Di queste ci occupiamo oggi, nella prima puntata di un’inchiesta che Il Centro ha portato avanti per la prima volta tra agosto e settembre del 2017 quando scoprimmo che 9 scuole su 10, in Abruzzo, non erano sicure. Un dato choc. Ma quella prima inchiesta servì a far prendere coscienza del tema sicurezza, portato avanti nella nostra regione dall’Assai (l’Associazione scuole sicure Abruzzo Italia).
IL PIÙ RICCO. Proprio uno di quegli istituti che due anni fa spiccava in cima alla lista nera, al punto che se ne occupò anche “Striscia la Notizia” con il suo inviato Pinuccio, compare oggi nell’elenco delle scuole finanziate.
Anzi, l’istituto “Luigi di Savoia” di Chieti, è tra tutti quello che ha ottenuto il finanziamento più ricco: oltre 10 milioni di euro.
PROMOSSI E RIMANDATI. Elenchiamo dunque le scuole abruzzesi che hanno già ottenuto i fondi per migliorare i propri indici di vulnerabilità sismica.
Si tratta del primo dei tre elenchi, di cui siamo venuti in possesso e su cui si basa la nostra inchiesta giornalistica. I prossimi riguarderanno le scuole da finanziare quest’anno (sono 60 di cui 27 a Chieti, 8 all’Aquila, 16 a Teramo e 9 a Pescara) e infine quelle non ammesse, per ora, ai finanziamenti: sono ben 86 istituti, la fetta più grande della torta delle scuole da mettere in sicurezza e che, nel dettaglio, risultano essere 27 a Chieti, 14 all’Aquila, 24 a Teramo e 21 a Pescara.
Riporteremo, nelle tre puntate, tutti i nomi dei Comuni o le Province a cui fanno capo questi istituti, i nomi delle scuole, il tipo di intervento finanziato o da finanziare, l'indice di vulnerabilità o di rischio sismico prima dei lavori e, infine, il costo di questi ultimi.
Partiamo da chi ha già ottenuto i fondi, tenendo presente che esistono comunque anche altri canali di finanziamenti pubblici.
QUI CHIETI. Pollutri, scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” in via del Santo Rosario, adeguamento sismico e impiantistico, eliminazione delle barriere architettoniche, messa in sicurezza degli elementi non strutturali e adeguamento antincendio, indice di vulnerabilità 0,200 (più si avvicina al numero 1 e maggiore è la sicurezza dell’edificio, vedi l'articolo in basso), importo di progetto un milione e 314mila euro; San Salvo, scuola dell'infanzia di via Giuseppe Verdi, nuova costruzione mediante sostituzione edilizia, adeguamento impiantistico ed eliminazione delle barriere architettoniche, indice di rischio 0,181, costo 2 milioni; Palmoli, scuola primaria e secondaria di primo grado di via Papa Giovanni XXIII, nuova costruzione mediante sostituzione edilizia, adeguamento impiantistico, rimozione amianto ed eliminazione barriere architettoniche, indice di rischio 0,300, costo 3 milioni 850mila euro; Ripa Teatina, scuola dell'infanzia di via Chieti, nuova costruzione mediante sostituzione edilizia in altro sito, indice di vulnerabilità 0,320, costo un milione 851mila euro; Provincia di Chieti, istituto tecnico industriale “Luigi di Savoia” in via d'Aragona a Chieti, miglioramento sismico per edificio non adeguabile per vincolo di interesse culturale, indice di rischio prima dell'intervento pari a zero (è il peggiore che possa esistere), costo dell'intervento 10 milioni e 475mila euro; Ortona, scuola secondaria di primo grado “Domenico Pugliesi” in via Mazzini, adeguamento sismico e messa in sicurezza degli elementi non strutturali, indice di rischio 0,343, costo 631mila euro; Atessa, scuola dell'infanzia e secondaria di primo grado di via Domenico Ciampoli, adeguamento sismico, indice di vulnerabilità 0,227, costo 640mila euro; Archi, scuola dell'infanzia e secondaria di primo grado di via Santissimo Salvatore, adeguamento sismico, impiantistico, prevenzione incendi e abbattimento barriere architettoniche, indice di rischio 0,528, costo 796mila euro; infine Fossacesia, palestra della scuola dell’infanzia e secondaria di primo grado di via San Giovanni in Venere, nuova costruzione mediante sostituzione edilizia, indice di vulnerabilità 0,270 e costo di 1 milione e 500mila euro.
QUI L'AQUILA. Luco dei Marsi, scuola primaria “Edmondo De Amicis” di viale Duca degli Abruzzi, adeguamento sismico, indice di rischio 0,265, costo 710mila euro; sempre a Luco dei Marsi, scuola dell'infanzia “Gianni Rodari” di via Alessandro Torlonia, adeguamento sismico, indice di vulnerabilità 0,264, costo 779mila euro; Campo di Giove, scuola primaria “Di Paolo” in via San Matteo, miglioramento sismico, indice di rischio 0,490 e costo di 727.955 euro.
QUI TERAMO. Provincia di Teramo, Ipia “Ettore Marino” di via San Marino a Teramo, adeguamento sismico e impiantistico, efficientamento energetico, indice di rischio prima dell'intervento pari a zero (davvero basso!), costo 7 milioni e 350mila euro; sempre Provincia di Teramo, liceo scientifico “Albert Einstein” in via Luigi Sturzo a Teramo, adeguamento sismico e impiantistico, efficientamento energetico, indice di rischio 0,210, costo 6milioni e 350mila euro.
QUI PESCARA. Caramanico Terme, scuola dell'infanzia di via delle Mura, nuova costruzione mediante sostituzione edilizia, indice di rischio 0,205, costo 2 milioni e 100mila euro; infine Provincia di Pescara, liceo statale “Guglielmo Marconi” di Pescara in via Marino da Caramanico a Pescara, con l'adeguamento sismico, impiantistico e del sistema antincendio, l'indice ante-intervento pari a zero e importo del progetto di 7 milioni e 860mila euro.
Nella prossima puntata dell'inchiesta elencheremo le 60 scuole abruzzesi che dovrebbero essere finanziate nel 2019. Ammesso e non concesso che i fondi statali arrivino entro l’anno.
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