Sondaggio: FdI è il primo partito Segue il Pd, la Lega al terzo posto

La coalizione Calenda-Renzi supera il 7% al Senato, due elettori su 10 non hanno ancora deciso
Si conferma primo partito anche in Abruzzo, in entrambi i rami del Parlamento, Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni, che domani sarà in Abruzzo. Nei due quesiti previsti dall’indagine (in basso la scheda su dati, campioni e modalità del test) è stato chiesto agli abruzzesi di esprimere la propria intenzione di voto in vista delle prossime elezioni politiche, in riferimento alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. Il risultato premia numericamente il centrodestra che risulta la coalizione più gradita agli elettori abruzzesi con il 47,8% dei consensi (identica percentuale per Camera e Senato). Fratelli d’Italia si consolida il partito più apprezzato con il 24,5% di gradimento (+ 0,7% rispetto alla precedente rilevazione del 3 agosto). È da capire quanto la presenza di Giorgia Meloni, candidata al collegio uninominale dell’Aquila/Teramo, abbia inciso sul risultato. I dati del sondaggio sembrano confermarlo, visto che FdI solo all’Aquila supera la quota del 25%.
In base al dato regionale dopo FdI seguono la Lega con il 12,2% che però perde l’1,7% rispetto alla precedente rilevazione, Forza Italia con il 7,9% (-0,3%) e Noi Moderati che raccoglie il 3,2% (nella precedente rilevazione non era presente).
Distanziata di quasi 18 punti percentuali la coalizione di centrosinistra che ottiene il 29,9% di consenso alla Camera e il 29,8% al Senato. A trainare l’alleanza è il Partito democratico che sia alla Camera, sia al Senato registra il 23,1% dei consensi, mentre risultano distanziate le tre restanti formazioni politiche del campo progressista: l’Alleanza Verdi-sinistra si assesta al 2,7% alla Camera e al 2,6 al Senato, mentre +Europa, che nel precedente sondaggio è stata rilevata insieme ad Azione, vede attribuirsi il 2,9% delle intenzioni di voto. Appena sopra la soglia del 1% Impegno civico di Di Maio (1,2%).
Distanziato dalle due coalizioni principali, ma in costante miglioramento rispetto alla rilevazione del 3 agosto, dove Italia Viva e Azione erano separate, è il dato del Terzo Polo. Il Partito di Carlo Calenda e Matteo Renzi, infatti, registra una media regionale del 6,7% di consensi, dovuto sostanzialmente al dato del Senato dove si assesta al 7,1%, ben 0,8% superiore al dato dello stesso partito alla Camera. È evidente l’impatto sull’elettorato del deputato uscente Camillo D’Alessandro che in provincia di Chieti raggiunge l’8,3 per cento. Crescono anche il Movimento 5 Stelle 10,1% (+0,4% rispetto alla precedente rilevazione) alla Camera e 10,0% al Senato, e Italexit (2,3%, +0.7%). Altri partiti non ottengono nel complesso percentuali elevate e raggiungono insieme il 3,6% alla Camera e il 2,9% al Senato.
Un dato altamente significativo è quello della percentuale degli astenuti, che in Abruzzo rispecchia il dato nazionale. Ad oggi, nonostante l’avvio della campagna elettorale e l’ufficialità dei candidati locali che correranno nei diversi collegi uninominali e proporzionali, il 37,7% degli intervistati ha dichiarato che non andrà a votare. Si conferma anche il dato degli indecisi che risulta ancora alto. Il 21% degli intervistati, infatti, non ha ancora elaborato la convinzione su quale partito indirizzare la propria preferenza.
E il 21% rappresenta il terzo partito assoluto dopo Fratelli d’Italia e Partito democratico.
È evidente che quest’ultimo periodo di campagna elettorale, quello decisivo, potrà modificare la forza elettorale delle coalizioni e dei partiti. L’arrivo dei big nazionali in Abruzzo potrà certamente influenzare in parte l’elettorato, ma il lavoro sui territori sarà l’arma che tutti i candidati si giocheranno, nonostante un sistema elettorale che conferisce troppo potere ai partiti e meno a chi deposita la scheda nell’urna.
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