Sono 7 i richiedenti asilo ospitati a Villa Fiorita

Cepagatti. I profughi vengono accolti nel centro gestito da una coop. Altri in arrivo nonostante la diffida al sindaco da parte del padrone della struttura
CEPAGATTI. Sono arrivati i profughi all’hotel Villa Fiorita. Il centro ricettiva, gestito da un'associazione attiva nell’accoglienza agli immigrati, al momento, ospita 6 richiedenti asilo e ne dovrebbero arrivare altri 7, essendo autorizzata per 13. Non ce l’ha fatta il titolare, Angelo Faieta, che aveva affittato Villa Fiorita a una ditta individuale come albergo-ristorante, a impedire che in via Valignani alloggiassero i rifugiati. Quando ha saputo che il contratto di affitto era stato ceduto dal suo inquilino all’associazione per portarci i profughi, il proprietario aveva chiesto al sindaco, Sirena Rapattoni, di dichiarare, tramite la prefettura, la non idoneità del complesso come centro d’accoglienza. Nella diffida, Faieta sollecitava inoltre il Comune a revocare le due segnalazioni certificate di inizio attività (Scia) relative all’esercizio di somministrazione alimenti e bevande, e all’attività turistico-ricettiva. Si chiedeva infine di ordinare la chiusura dell’albergo e del ristorante. Nonostante la diffida del proprietario, le autorizzazioni per il centro d’accoglienza sono arrivate e con esse i richiedenti asilo.
«I presunti profughi ci sono, nonostante le smentite del sindaco Rapattoni» affermano il capogruppo regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, e il consigliere comunale Monica Ciuffi. «Esprimiamo biasimo nei confronti del sindaco, che ci aveva accusati di diffondere un allarmismo infondato. A un mese dall’infondato allarmismo, a Villa Fiorita, alloggiano già sei presunti profughi, portati in gran segreto, forse sperando di non destare attenzione. Ringraziamo i consiglieri di maggioranza che hanno bocciato la mozione per fermare l’ondata di profughi sul nostro territorio, che frutterà a chi gestisce il centro un incasso lordo di circa 17mila 500 euro al mese. Nulla verrà fatto contro coloro che arrivano in Italia legittimamente in cerca di aiuto, ma non permetteremo che diventi business per centri ricettivi e coop». A Cepagatti ci sono già 25 immigrati al Pepe Nero, a Villareia. Anche sul fronte della maggioranza qualcosa si muove. Gli assessori Camillo Sborgia, Annalisa Palozzo e il consigliere Gianni Tatilli hanno scritto al Comune, e per conoscenza all’Arta, per verificare la compatibilità tra la nuova destinazione di Villa Fiorita, dove adesso le persone risiedono per lunghi periodi, e la presenza in loco dei tralicci elettrici Terna: «Nella nota del 30 settembre 2009 Terna specificava l’obiettivo di qualità di 3 microtesla per ambienti abitativi o con permanenza non inferiore a 4 ore giornaliere. Chiediamo di verificare la compatibilità di Villa Fiorita con la permanenza prolungata nella struttura, anche di anni, rispetto alle norme vigenti sui campi elettromagnetici, alle distanze e ai limiti per la protezione della popolazione dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici e elettromagnetici.
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