Sono otto i contagiati A Vasto due nuovi casi

5 Marzo 2020

Ricoverati un professore e una parente, oggi vertice dei prefetti all’Aquila Positiva anche l’altra figlia del turista di Roseto. Ma i test negativi sono 83

PESCARA. Otto casi positivi, due dei quali accertati a Vasto e in attesa di validazione dell'Istituto di Superiore Sanità, e un totale di test negativi che sale a quota 83. È il bilancio della giornata più difficile dell'emergenza Coronavirus anche in Abruzzo. Quella in cui sono stati disposti la chiusura di scuole e università di tutt’Italia e lo stop a eventi e manifestazioni, inclusi cinema e teatri.
Ai sei pazienti già ricoverati negli ospedali abruzzesi, si aggiungono il caso di un insegnante di Vasto, che di recente era stato in Lombardia per un corso di aggiornamento, e quello di una sua parente: entrambi hanno contratto il Covid-19.
POSITIVO. L'uomo, docente al Polo liceale Mattioli, viene ricoverato all'ospedale San Pio martedì sera. Sottoposto a tampone, le analisi eseguite al laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, danno esito positivo. L'insegnante, come è stato accertato, dopo il suo rientro in Abruzzo è andato a scuola per un solo giorno, ma comunque tutti coloro che hanno avuto contatti con lui - alunni e colleghi - saranno messi sotto sorveglianza.
Le sue condizioni vengono definite buone e stabili e ieri sera ha già mostrato i primi segni di lieve miglioramento. Ma nel corso della giornata una sua parente sviluppa i sintomi del virus e viene ricoverata all'ospedale di Vasto. In serata arriva la conferma dei test fatti a Pescara: è positiva.
LA CONFERMA. Mentre dall'Istituto Superiore di Sanità si attende la conferma dei due casi vastesi di ieri, da Roma è arrivato il risultato del test eseguito sulla figlia del “paziente uno” abruzzese, il 51enne della bassa Brianza che era in vacanza a Roseto. Anche la bimba è risultata positiva come lo sono la moglie e l’altro figlio del brianzolo. L'intera famiglia è però ricoverata da giorni all'ospedale di Teramo.
Si avvicinano a e quota 100 i test complessivamente eseguiti in Abruzzo: nel dettaglio sono stati eseguiti 19 test per la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 11 per la Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 46 per la Asl di Pescara e 15 per la Asl di Teramo. C’è però da considerare che alcuni test sono stati eseguiti più volte sullo stesso paziente
SCUOLE CHIUSE. Prima che il governo, per cercare di contenere la diffusione del virus, disponesse la sospensione delle attività di scuole e università di tutta Italia, gli istituti scolastici erano già stati chiusi, ieri mattina, in molti comuni del Vastese, dopo che si era diffusa la notizia dell'insegnante risultato positivo.
Tra questi Vasto, San Salvo, Cupello, Casalbordino, Monteodorisio, Scerni, Torino di Sangro, Villalfonsina, Pollutri, Gissi e Casalanguida.
TRASPORTI PUBBLICI. La Tua, società unica del trasporto abruzzese, considerando lo stop a scuole e università, fa sapere che da oggi non effettuerà le corse bis, mentre da domani non effettuerà le circa 150 corse scolastiche giornaliere previste in tutta la regione. L'azienda sottolinea che i servizi «momentaneamente sospesi riprenderanno regolarmente al termine del periodo indicato dal decreto, salvo diverse indicazioni del Consiglio dei Ministri».
STOP EVENTI. Sono inoltre sospese, su disposizione del Governo nazionale, le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano un affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro, indicata dalle autorità sanitarie internazionali.
Stop, quindi, a cinema, teatri, concerti e convegni. L’elenco anche in Abruzzo sarà lunghissimo.
LE MESSE. Insieme alle scuole, si fermano, fino al 15 marzo, anche le attività pastorali rivolte ai giovani abruzzesi.
Ad annunciarlo è la Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana, Ceam. Ricordando, però, che le messe saranno celebrate regolarmente, con i vescovi che invitano «i credenti a frequentare le liturgie avendo cura di osservare le misure di precauzione, evitando contatti fisici, ad esempio al segno di pace o nell’uso delle acquasantiere, ricevendo l’Eucaristia nella mano e mantenendo le distanze minime suggerite fra le persone».
POSTI LETTO. Nel frattempo la Regione continua a lavorare sulla questione dei posti letto disponibili nelle Terapie intensive, sia in caso di richieste da altre regioni sia se dovessero aumentare i contagi sul territorio.
In Abruzzo ne sono disponibili circa 70, al momento quasi tutti occupati. L'obiettivo è quello di allestirne di nuovi, ma in caso di necessità, attraverso spostamenti e trasferimenti, potranno essere liberati quelli impegnati da pazienti che curabili in altri reparti, sfruttando anche gli ospedali minori presenti sul territorio. Proprio sul fronte posti letto, il Governo ha predisposto un piano per aumentare quelli di terapia intensiva, prevedendo un incremento del 50%. Si lavora, inoltre, sui contratti per l'assunzione a termine di nuovo personale. Ma i tempi non dovranno essere lunghi.
IL VERTICE DI OGGI. Intanto, questa mattina, alle 9.30, nella prefettura dell’Aquila, è previsto un nuovo vertice, con il governatore Marco Marsilio, l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, i quattro prefetti abruzzesi, la Protezione civile e le Asl. L'obiettivo è quello di recepire il nuovo decreto del Governo e dare più potere ai prefetti per la gestione dell'emergenza.
RUBATI I DISINFETTANTI. Nel clima di ansia di questi giorni, succede anche che la Asl, per fare prevenzione, posizioni dei dispenser di gel disinfettante per le mani agli ingressi dell'ospedale e che i dispositivi vengano rubati. Quanto è accaduto ieri al policlinico di Chieti indigna ma è solo uno degli effetti della psicosi dilagante da Coronavirus.
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