Sopravvissuto racconta l’orrore di Nassiriya

Cerimonia a Montesilvano, premiati anche i carabinieri che sventarono scippi e truffe agli anziani
MONTESILVANO. C’era anche Maurizio Lucchesi, sopravvissuto alla strage di Nassiriya del 12 novembre 2003, ieri a Palazzo Baldoni: lui è un testimone dell’attentato costato la vita a 19 militari. Lucchesi, Medaglia d’Oro Vittime del terrorismo, è stato premiato dal sindaco Francesco Maragno con questa motivazione: «Nel giorno dell’attentato alla base Animal House ha riportato gravissime ferite che lo hanno costretto a lasciare fisicamente il lavoro nel Reparto, ma non l’hanno privato della dedizione e dello spirito di sacrificio per preservare la sicurezza degli altri che contraddistingue gli uomini dell’Arma dei carabinieri».
Premiati anche Calogero Bono (presidente sezione provinciale Anfor); Francesco Rizziello e Lorenzo Randisi (volontari Protezione civile di Montesilvano); Antonio Tormenta (vigile del fuoco volontario); Ciro Addato (volontario Misericordia di Pescara); Giuseppe Bruno (ispettore guardia di finanza di Pescara); Angelo Messina (appuntato scelto mare stazione navale della guardia di finanza di Pescara); Vito Marcheggiani (volontario associazione nazionale carabinieri in congedo).
Tra i premiati anche Stefano Salerni, appuntato scelto compagnia carabinieri di Spoltore: «Libero dal servizio, il 27 luglio 2014, è tempestivamente intervenuto inseguendo e bloccando un malvivente che aveva appena scippato con violenza la borsa a un’anziana. Ha tratto in arresto lo scippatore mostrando senso del dovere».
Premio per Ivan Bianco, appuntato scelto compagnia carabinieri di Montesilvano: «Mostrando uno spiccato intuito, nel pomeriggio del 28 gennaio, ha seguito i movimenti di 4 individui sospetti che, fingendosi dipendenti del Comune, si erano introdotti in un appartamento abitato da un’anziana e dal figlio invalido tentando di derubarli. Non ha esitato ad intervenire, assicurando alla giustizia i malviventi».

