Sopravvivere alle restrizioni: ecco quello che c’è da sapere

11 Marzo 2020

La vita in zona rossa: spostamenti consentiti solo per lavoro, salute o necessità

PESCARA. Sono passati solamente due giorni dal decreto “Io resto a casa”, gli abruzzesi si erano a malapena abituati a quelle misure di prevenzione che, in diretta Facebook poco prima delle 22 di ieri sera, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato la chiusura totale dell’Italia. Una misura draconiana che va ad acuire una situazione già di forte ansia e preoccupazione generale.
Ma cosa significano le nuove misure? Intanto, che a partire da questa mattina, sono garantiti esclusivamente i servizi essenziali. Rimarranno in attività i negozi di alimentari, le edicole, le tabaccherie, le farmacie, le parafarmacie, le banche e pochi altri. Garantiti i servizi dei presidi medici e delle forze dell’ordine.
Ogni altra attività sarà sigillata su tutto il territorio nazionale, dalla punta dello Stivale fino ai confini con la Svizzera.
Alla luce di queste ultime novità, dovremo aggiornare tutte quelle informazioni che eravamo appena riusciti a immagazzinare: cosa possiamo fare e cosa invece no?
È importante capire bene, anche perché la non osservanza delle regole, oltre a mettere in pericolo concittadini e persone care, è considerato un vero e proprio reato: si rischiano multe salate e, nei casi più gravi, perfino l’arresto.
Intanto, non ci stancheremo mai di ricordarlo, la cosa più importante è limitare al massimo i contatti con le altre persone: quindi, uscire di casa il meno possibile e solo per reali e comprovate esigenze ed evitare la prossimità con gli altri.
Il decreto vale proprio per tutti, adulti, bambini e anziani, e vale su tutto il territorio nazionale
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