Sorpresa: Pescara è amica delle donne

Per la Camera di Commercio di Monza e Brianza in città ci sono più opportunità di lavoro, divertimento, servizi e negozi
PESCARA. Se Pescara risulta prima in Italia come territorio amico delle donne, un motivo ci sarà, ed è sicuramente «statistico», ma viene quasi da sorridere di fronte a questo traguardo, che non sembra molto tangibile, misurabile, a chi vive la città tutti i giorni, tra luci e ombre, pregi e difetti. Lo fa notare Stefania Bosco, l'imprenditrice che guida una delle aziende vinicole della provincia ed è stata la prima donna ad entrare nella giunta della Camera di commercio di Pescara, «ma solo grazie alle quote rosa».
«Il fatto che siamo primi in classifica», dice commentando il dato diffuso dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, «è sicuramente basato su dati certi, come possono essere il numero delle aziende cosiddette rosa o le agevolazioni concesse alle imprese femminili. Penso, quindi, che l’indice si basi sui numeri e che non sia sensoriale ed è sicuramente una bella notizia, non me l’aspettavo. Certo», dice ancora, «a Pescara si vive bene, è una città giovane e dinamica e sia sul fronte del lavoro che sul fronte sociale, dei servizi, la visione della donna c'è, è presente. Ma non si può negare che quando vengono organizzati i convegni troviamo a parlare solo uomini, e troviamo solo uomini a ricoprire il ruolo di presidente, così come ci sono solo uomini a livello istituzionale».
Bosco fa riferimento anche alla sua vicenda personale. «Sono stata la prima ad entrare nella giunta della Camera di Commercio ed è accaduto perché si doveva trovare una figura da inserire, dopo l'introduzione delle quote rose. Oggi», commenta, «la donna viene aiutata dalle nuove disposizioni, da questo punto di vista, e da una parte può apparire sgradevole, ma in realtà ci sono i pro e i contro. Se non ci fossero le quote rosa», mette in evidenza sempre l’imprenditrice, «ancora oggi non avremmo alcun incarico, al di là di quelli legati alle nostre competenze professionali».
Pur avendo qualche dubbio sulla superiorità di Pescara rispetto ad altri territori, Bosco non ha alcuna perplessità sul valore delle donne, perché è circondata da persone «impegnate veramente», e una dimostrazione l'ha avuta partecipando agli stati generali delle donne d'Abruzzo, guidati da Rosaria Nelli, un incubatore di iniziative che dimostra chiaramente quali siano le capacità e la dinamicità dell’universo femminile locale. Per quanto riguarda i servizi erogati non c’è niente che colpisca particolarmente la sua attenzione in positivo, a pensarci bene. Ma è anche vero che «qui non si registrano anomalie particolari. E forse questo vuol dire che, in effetti, non c'è l'esigenza di chiedere qualcosa di più».
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