Sorpresi in dodici in un circolo privato a bere e a vedere la tv
Blitz della polizia in un locale vicino all’ospedale civile L’attività chiusa 5 giorni, maxi sanzione per tutti i clienti
PESCARA. Stare in dodici dentro a un circolo privato, a bere e guardare la tv. Come se nulla fosse, come se la pandemia e i divieti conseguenti esistessero solo per gli altri. A Pescara accade anche questo, in tempo di Covid. E accade a poca distanza dall'ospedale civile. La serata tra amici è stata interrotta dalla polizia che ha sanzionato tutti e chiuso l'attività per cinque giorni proprio come aveva fatto pochi giorni fa in un bar vicino alla Tiburtina dove si erano incontrati in sedici, per giocare a carte e a biliardo, abbassando la saracinesca per non essere scoperti. Giovedì sera ad accorgersi che qualcosa non andava, nel circolo privato, sono stati gli uomini della squadra volante durante un pattugliamento: i poliziotti hanno notato prima due persone che entravano rapidamente in un cortile recintato, poco dopo altre due, che erano palesemente preoccupate di non farsi vedere. E così gli agenti ne hanno seguito i movimenti, infilandosi nella stessa area, e scoperto che il circolo privato era aperto e ospitava anche una discreta clientela. In tutto c'erano dodici persone impegnate per lo più a guardare la tv mentre uno stava sorseggiando qualcosa da bere. Una situazione fuori dai paletti imposti per la zona arancione, per cui è scattata l'identificazione per tutti. Il gruppo era composto da persone residenti a Pescara, tranne una residente in provincia, non conviventi tra loro e la maggior parte con precedenti di polizia. Uno di loro non dovrebbe frequentare né chi ha precedenti di polizia né i luoghi di ritrovo di queste persone, essendo destinatario della misura di prevenzione dell’avviso orale del questore ma è evidente la violazione, commessa per raggiungere il circolo, che potrebbe comportare una misura più grave. Inevitabili le conseguenze per questo strappo alle regole anti-Covid: i dodici sono stati sanzionati per avere violato le disposizioni anti-contagio e cioè, spiegano dalla questura, per aver lasciato senza giustificato motivo il proprio domicilio o il proprio comune realizzando un assembramento ingiustificato per riunirsi a scopo ludico in un’attività che avrebbe dovuto essere chiusa. Il circolo privato, poi, è stato chiuso con effetto immediato per cinque giorni.

