Sorpreso a filmare adolescenti: preso da 2 poliziotti fuori servizio

14 Giugno 2020

PESCARA. Sono stati due poliziotti liberi dal servizio a incastrare e bloccare un uomo che aveva appena fatto delle riprese ad alcune minorenni, in spiaggia, puntando la telecamera del telefonino in...

PESCARA. Sono stati due poliziotti liberi dal servizio a incastrare e bloccare un uomo che aveva appena fatto delle riprese ad alcune minorenni, in spiaggia, puntando la telecamera del telefonino in particolare sulle parti intime. L'uomo, C.F., 42enne di Pineto, è stato arrestato, nonostante il tentativo di fuga. L'episodio increscioso di cui si è reso protagonista è avvenuto venerdì pomeriggio in uno stabilimento sulla riviera nord della città, dove alcune adolescenti si sono accorte che l'uomo le stava riprendendo e hanno lanciato l'allarme, avvisando in particolare un genitore, andato su tutte le furie. Il primo ad intervenire è stato un poliziotto della Stradale di Pescara che è stato informato e ha cercato di bloccare immediatamente il 42enne, mentre era ancora lì, ma lui ha rifiutato farsi identificare ed è fuggito, fino a raggiungere viale Kennedy. Su questa strada è stato costretto a fermarsi perché lo ha bloccato un altro agente, questa volta della squadra Cinofili, che passava in moto. Il 42enne, sempre nel tentativo di evitare la cattura, ha provato a farlo cadere ma non ci è riuscito e allora si è disfatto del cellulare, lanciandolo nel giardino di una villetta, ma il telefono è stato recuperato e le immagini registrate erano ancora custodite nella memoria. A quel punto è intervenuto il personale della squadra volante, coordinata da Davide Zaccone, che ha portato il 42enne in questura, lo ha identificato e, oltre ad assumere informazioni su quanto era accaduto poco prima, ha effettuato una perquisizione a casa dell'uomo, a Pineto, dove ha sequestrato un personal computer, sei chiavette usb, tre microsd, un cd driver. Ora si dovrà capire se sussistano ulteriori responsabilità per produzione o divulgazione di materiale pedopornografico. Per ora il teramano deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazione sulla propria identità personale e produzione di materiale pornografico minorile. (f.bu.)
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