Sorpreso con 4mila foto di bimbi nudi
Manette per un 45enne: nella casa che divide con la mamma aveva immagini pedopornografiche raccapriccianti
PESCARA. Un uomo come tanti, apparentemente normale, single, 45 anni, occupato solo saltuariamente. Vive con la madre nell'hinterland pescarese e a casa custodiva un archivio di materiale pedopornografico, tanto consistente quanto raccapricciante: più di quattromila immagini e un centinaio di video che ritraggono bambini sottoposti ad abusi o in atteggiamenti pornografici.
Bimbi che in molti casi non hanno neppure raggiunto i tre anni di età e, tra foto e filmati, non mancano quelli che riguardano neonati. Scatti e video che lasciano senza parole, trovati due pomeriggi fa dal personale della polizia postale di Pescara, diretto da Elisabetta Narciso, nell'abitazione dell'uomo. Per lui, vista l'ingente quantità, è scattato immediatamente l'arresto, in flagranza di reato, per detenzione di materiale pedopornografico. Nei prossimi giorni, forse settimane, l'esame accurato di tutto ciò che gli è stato sequestrato consentirà di capire se il 45enne abbia agito da solo o con la complicità di altri.
A lui, come accaduto già per altri arresti avvenuti di recente per lo stesso reato, la Polpost è arrivata grazie alle segnalazioni partite dalle organizzazioni internazionali impegnate nella lotta alla pedopornografia on-line, che hanno lanciato un primo allarme al Servizio polizia postale e delle Comunicazioni di Roma, dopo aver registrato a distanza che qualcuno scaricava materiale a luci rosse riguardante bambini.
Una prima indagine è stata effettuata dalla Capitale, dopodiché – ristretta l'area su cui lavorare – il caso è stato girato alla Polpost di Pescara, incaricata di identificare chi effettuava tutti quei download anomali, cioè chi collezionava foto e video di quel genere passando per internet. Le indagini hanno portato al 45enne, dopodiché la procura dell'Aquila, competente per questi reati, ha emesso un decreto di perquisizione per acquisire eventuali elementi a carico dell'uomo. In casa ne sono stati trovati a bizzeffe, di riscontri, e dopo un primo esame si è provveduto all'arresto (concessi i domiciliari) e successivamente ci sarà un'analisi più approfondita. Da capire anche se l'uomo fosse in possesso di altri video e foto, che potrebbero essere stati rimossi ma ai quali la polizia può comunque risalire. Questa è la terza persona arrestata in meno di tre mesi dalla Polpost per lo stesso reato, e tutti hanno più o meno lo stesso profilo: età compresa tra 40 e 50 anni, occupazione saltuaria, convivenza con la madre. Gli altri vivono in provincia di Teramo e nell'area metropolitana tra Chieti e Pescara e anche in quei casi la polizia non ha diffuso i nomi.
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