Sorpreso sotto il letto della ex con il coltello In carcere un 42enne

15 Aprile 2018

PESCARA. È entrato in casa sua ex compagna, aspettando che lei rientrasse. La donna se n’è accorta e ha chiesto aiuto ai carabinieri che sono entrati nell’abitazione, hanno trovato l’uomo armato di...

PESCARA. È entrato in casa sua ex compagna, aspettando che lei rientrasse. La donna se n’è accorta e ha chiesto aiuto ai carabinieri che sono entrati nell’abitazione, hanno trovato l’uomo armato di coltello e poi lo hanno arrestato. È un 42enne di origine romena, Iliuta Dorin Jianu, finito in carcere. È accaduto tutto venerdì pomeriggio ad Abbateggio dove il peggio è stato scongiurato grazie all’allarme immediato lanciato dalla donna e all’intervento dei carabinieri della compagnia di Popoli, coordinati dal maggiore Antonio Di Cristofaro.
Questi i fatti. L’uomo entra in casa della ex mentre lei non c’è. E lo fa pur sapendo di non poterlo fare perché dal 24 marzo è sottoposto a un decreto di allontanamento da quella casa. Il provvedimento nei suoi confronti è stato emesso dopo una lite violenta tra lui e la donna. Quel giorno è stata la compagna del 42enne, anche lei romena, a rivolgersi ai carabinieri durante una discussione e gli uomini dell’Arma hanno provveduto a farlo andare via di casa immediatamente. Poi, nel giro di qualche ora, il giudice delle indagini preliminari ha confermato quella decisione con un provvedimento d’urgenza.
Il 42enne è rimasto lontano dalla sua ex poco meno di due mesi. Venerdì è tornato alla carica. Si è intrufolato nell’alloggio, si è nascosto sotto il letto della donna, armato di coltello a serramanico, e ha atteso che l’ex rientrasse. Ma la malcapitata ha capito subito di essere in pericolo quando ha trovato la porta di casa socchiusa. Si è rivolta al 112 e ha chiesto ai carabinieri di raggiungere la sua abitazione. I componenti delle pattuglie di San Valentino e Caramanico sono entrati incasa grazie ai vigili del fuoco, che hanno forzato una finestra, e hanno scovato il 42enne sotto al letto. Lo hanno disarmato e poi arrestato per violazione di domicilio, porto abusivo di armi da taglio e violazione dell’ordinanza di allontanamento emessa dal giudice.
Positivo il bilancio dell’operazione del maggiore Di Cristofaro, che sottolinea l’importanza dell’allarme lanciato tempestivamente dalla vittima perché le segnalazioni come la sua consentono di intervenire e fronteggiare «situazioni che potrebbero aggravarsi e sfociare in episodi di sangue». La collaborazione con le forze dell’ordine è «necessaria», dice Di Cristofaro a tutte le vittime. E ricorda che ci sono dei provvedimenti che si possono adottare nei confronti dei responsabili, e sono previsti dalle norme in materia di violenza domestica. Un messaggio, questo, rivolto a chi subisce botte oppure vessazioni, umiliazioni e mortificazioni che spesso si fa fatica a denunciare. (f.bu.)
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