Sorvegliati speciali Telespazio e i laboratori del Gran Sasso

24 Marzo 2017

L’AQUILA. «Quello che è avvenuto a Londra non cambia le cose più di tanto nella nostra provincia. Siamo stati sempre allertati e lo restiamo ancora. I controlli non si attenuano mai quando si tratta...

L’AQUILA. «Quello che è avvenuto a Londra non cambia le cose più di tanto nella nostra provincia. Siamo stati sempre allertati e lo restiamo ancora. I controlli non si attenuano mai quando si tratta di prevenire atti di terrorismo».Lo afferma il dirigente Alessandro Gini (nella foto), portavoce della questura dell’Aquila e capo di gabinetto, in sostituzione del questore, Antonio Maiorano, ieri impegnato altrove e da questi delegato a parlare del problema. Maiorano si è insediato all’Aquila da poche settimane nel capoluogo di regione dopo aver lavorato a Trieste. «Al momento», aggiunge il portavoce della Questura, «non ci sono situazioni che sembrano destare un particolare allarme nel territorio di nostra competenza». Anche perché se è vero che in provincia dell’Aquila ci sono diversi obiettivi sensibili ben noti a tutti ma questi, da sempre sono particolarmente attenzionati da tutte le forze dell’ordine. E forse proprio per questo motivo difficilmente potranno essere presi in considerazione da parte di ipotetici attentatori. Basti pensare al sito di Telespazio nella Marsica, ai Laboratori sotto il Gran Sasso d’Italia, al deposito militare di San Casimo a Sulmona, alla diga di Campotosto.

«Ribadisco», prosegue il dirigente della Questura, «che gli sforzi per controllare ci sono e ci saranno sempre anche per una questione di autotutela. Aggiungo, comunque, che nella provincia, per nostra fortuna, non ci sono comunità straniere o italiane i cui comportamenti possano destare timori per l’ordine pubblico o, addirittura per attentati». «Quanto alle forze in campo», dice ancora il dottor Gini, «non bastano mai ma possiamo dire che al momento siano sufficienti per assicurare il controllo».

Giova ricordare che meno di due anni fa, la Procura dell’Aquila ha firmato un accordo con la Direzione nazionale antimafia, alla presenza di Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo finalizzato al dialogo tra la procura distrettuale antimafia abruzzese, la procura generale e tutti gli uffici giudiziari sul territorio, sul tema del contrasto al terrorismo. Ma finora non si è saputo di indagini al riguardo.©RIPRODUZIONE RISERVATA