Sos al prefetto: stop migranti e prostitute

6 Novembre 2016

I residenti di Villa Verrocchio si riuniscono in comitato e scrivono al rappresentante del governo

MONTESILVANO. Si sentono abbandonati dalle istituzioni numerosi cittadini di Montesilvano che risiedono tra le vie L'Aquila, Milano Genova, Napoli, Torino, Isonzo, Chieti e Firenze, nel popoloso quartiere di Villa Verrocchio.

Alta concentrazione di immigrati con il rischio che altri se ne possano aggiungere a breve termine; spaccio di stupefacenti nel retro pineta a tutte le ore del giorno e della notte; prostituzione in aumento di notte; abitazioni chiuse divenute bivacco per senza tetto; strade buie e piene di buche, nessun sistema di videosorveglianza. Sono solo alcune delle contestazioni evidenziate da un comitato di cittadini che, presa carta e penna, ha già scritto al prefetto di Pescara Francesco Provolo, per invocare aiuto. Il neo comitato, assistito dal consigliere comunale-avvocato, Anthony Aliano, ha tra l’altro messo nero su bianco che un’intera palazzina di via Torino potrebbe a breve essere destinata ad alloggi per circa 60 migranti senza tenere conto dei circa 300 che già stazionano stabilmente in un hotel poco distante.

«Se queste voci risulteranno fondate», annuncia il comitato nella istanza al prefetto, «la informiamo che si potrebbero verificare delle proteste». I cittadini denunciano chiaramente l'invivibilità del rione evidenziando tutte le gravi criticità irrisolte. La lettera del comitato cittadino parla chiaro: «Alta è la presenza di spacciatori nella pineta adiacente alla via Firenze. Tale problematica, più volte, è stata segnalata all'ufficio sicurezza della prefettura, ai carabinieri e alla forestale di Montesilvano. Dalle 20 in poi sostano, abitualmente, prostitute sia in via L'Aquila sia in via Isonzo, anche questo è stato più volte segnalato al 112 per un intervento risolutivo ma la prostituzione sembra invece aumentata. L'ex albergo Paradiso, di proprietà della Asl, in via Torino, oggi chiuso e abbandonato, è facilmente violabile, quindi d accessibile a tutti, tantoché ogni notte, numerosi clandestini vi trovano ricovero».

I residenti, rassicurati dal vicesindaco Ottavio De Martinis, che già ha avviato dei contatti con la prefettura per sapere se le voci circa il nuovo dislocamento dei migranti corrispondano a verità, saranno nel frattempo ricevuti, venerdì prossimo, dal sindaco Francesco Maragno.

Nella istanza al prefetto, i residenti chiudono lanciando un invito a «evitare l'utilizzo delle strutture di via Torino, cercando a tal fine ricoveri posti in un luogo diverso. Nessuna forma di razzismo anima la presente domanda, solo la speranza di non appesantire un quartiere già profondamente ferito da illegalità diffusa e pericolosa». Oscaro Biferi

©RIPRODUZIONE RISERVATA