Sos dai centri sportivi: «Noi esclusi dai contributi»

24 Febbraio 2021

FRANCAVILLA. «Siamo una categoria dimenticata dalle istituzioni. Abbiamo bisogno di ristori, altrimenti andiamo verso il fallimento». A lanciare il nuovo grido d'allarme è Massimiliano Ferraro,...

FRANCAVILLA. «Siamo una categoria dimenticata dalle istituzioni. Abbiamo bisogno di ristori, altrimenti andiamo verso il fallimento». A lanciare il nuovo grido d'allarme è Massimiliano Ferraro, titolare di un ampio centro sportivo a Francavilla e rappresentate di Leghe imprese sportive a livello regionale. Si tratta di tutte quelle società come srl, snc o ditte individuali, proprietarie di impianti sportivi, che non essendo asd o ssd sono state escluse da ogni forma di indennizzo per le chiusure dettate dall'emergenza sanitaria in corso. «Da quasi un anno non lavoriamo», scrive Ferraro in un comunicato. «Siamo chiusi dal 9 marzo scorso e fatta eccezione per i mesi estivi siamo ormai completamente fermi, nonostante gli sforzi economici fatti per adeguarci ai protocolli di sicurezza».
Quindi, prosegue: «A livello regionale parliamo di almeno 50 aziende, che danno lavoro a 400 persone. Famiglie che vivono di questo e che adesso non sanno più come andare a vanti. A Francavilla sono diversi i centri in questa condizione. Capisco che la situazione sanitaria sia drammatica e che non si possa pensare di far ripartire nell'immediato sport come calcetto, calciotto o beach volley, però serve una qualche forma di ristoro». Poi va avanti: «La nostra categoria è stata esclusa da qualsiasi tipo di indennità. Il governo Draghi ha addirittura rimosso il ministro dello Sport, ma anche a livello regionale fin qui non abbiamo avuto particolare attenzione. Se è vero che sono stati stanziati 1,5 milioni di euro per asd e ssd, nulla è toccato al nostro settore. Senza alcuna forma di aiuto, i centri sportivi chiuderanno definitivamente». Da quanto si apprende, nella giornata di domani è in programma una riunione in videoconferenza con l'assessore regionale allo Sport Guido Liris per cercare di trovare una soluzione in attesa di una riapertura, che difficilmente potrà avvenire prima di un paio di mesi. (a.d.s.)