Sos frana per una condotta che perde acqua da 10 anni

23 Aprile 2015

Scafa, allarme dei residenti di contrada Zappino e richiesta di interventi urgenti per scongiurare un dissesto del terreno che potrebbe avere effetti disastrosi

SCAFA. La prima denuncia dei residenti di contrada Zappino di Piano d'Orta, in territorio di Scafa, risale a dieci anni fa. Riguardava la perdita della condotta principale dell'acquedotto Giardino, sul colle che risale dal fiume Orte, alla quale si attribuiva la causa di un movimento franoso del terreno.

Ora il problema torna di attualità. Quella perdita, consistente in una continua lacrimazione in un giunto fra i tubi della condotta, da allora, non si è mai fermata. Anzi, da un sopralluogo dei vigili del fuoco, con la polizia municipale di Scafa, è stato rilevato, come da dieci anni, la fuoriuscita di acqua prosegue anche con un piccolo zampillo. Il tutto è verificabile poiché su quel tratto la condotta – un tubo in cemento del diametro di un a metro circa, che porta oltre 300 litri al secondo spinti da una pompa idraulica che consente di superare il dislivello – è addirittura scoperto, protetto solo da un malconcio filo di recinzione che dovrebbe isolare l'area dove la condotta affiora.

Qui sono rilevabili una pozza d'acqua, nella quale la tubazione è in parte immersa, e sul versante a valle, verso Bolognano, almeno tre punti in frana. In un punto si rileva una depressione con ristagno di acqua, in altri due, nei pressi di altrettante abitazioni, movimenti superficiali del terreno ritenuti un pericolo costante a elevato rischio.

A fronte di questa situazione, i residenti hanno presentato istanze al sindaco, Maurizio Giancola, che le ha girate all'Aca. Insomma, chi abita nella zona vuole stare sicuro e chiede interventi immediati per porre rimedio a una situazione che si trascina da troppo tempo e che presenta enormi criticità. Le condotte sono progettate per essere in pressione, dunque non devono perdere. Anche perché, in caso di depressione interna, assorbirebbero materiali dall'esterno contaminando l'acqua. Inoltre, il tubo è in cemento ed è scoperto, quindi alla mercé di qualsiasi atto vandalico. Una eventuale rottura potrebbe essere causa di un disastro di grandi proporzioni, giacché sia la condotta che le preesistenze soggiacciono a una condizione nient’affatto sicura.

Questi sono i rilievi che i residenti evidenziano per avvalorare la richiesta di intervento. Si tratta di sicurezza pubblica. Chiedono la sostituzione del tubo in cemento con uno in acciaio e misure di mitigazione del rischio idrogeologico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA