Sospetta overdose Muore a 24 anni stamane l’autopsia

3 Aprile 2015

PESCARA. A chi l’assisteva, ad Ancona, raccontava di essere pescarese. Due giorni fa, l’hanno trovato senza vita, per una sospetta overdose. A.S. aveva 24 anni e problemi di tossicodipendenza. Era...

PESCARA. A chi l’assisteva, ad Ancona, raccontava di essere pescarese. Due giorni fa, l’hanno trovato senza vita, per una sospetta overdose. A.S. aveva 24 anni e problemi di tossicodipendenza. Era originario di San Salvo, in realtà. «Aveva cominciato a farsi vedere da noi da qualche mese, forse dagli ultimi mesi dello scorso anno. Una data precisa però non la possiamo dare, in quanto quando si presentò non aveva i documenti», raccontano due volontarie della Mensa del povero di padre Guido, nel pieno centro di Ancona, all’indomani del ritrovamento, avvenuto mercoledì sera, nel quartiere Guasco, del corpo del ragazzo.

Stamattina verrà eseguita l’autopsia, disposta dal magistrato di turno, per stabilire la causa della morte. «L’ultima volta che l’ho visto è stato mercoledì», ha raccontato una delle volontarie al Centro, «quando è venuto in mensa per ritirare i panini».

Alla Mensa del povero di padre Guido, gestita dalle suore della carità della diocesi di Ancona, di giorno ai senzatetto viene servito il pranzo mentre per la cena vengono offerti dei panini. «Noi direttamente non sappiamo nulla», premettono le due volontarie, «ma chi alla mensa lo frequentava riferiva che, orfano di ambedue i genitori, il ragazzo era poi andato via dalla casa dei nonni, dove viveva».

Senza fissa dimora, dunque, al 24enne non era rimasto altro che cercare altrove degli alloggi di fortuna. Per questo motivo, aveva deciso di trasferirsi nelle Marche.

Anche perché, stando sempre al racconto di una volontaria della mensa, A.S. era molto riservato. «Quando l’ho osservato le prime volte», spiega, «ho notato che si vergognava nel farsi vedere. Ieri mattina, poi», ha concluso la volontaria della mensa, «sono andata di persona dai carabinieri per chiedere che si faccia piena luce sulla sua morte. Mi dispiacerebbe se rimanesse una delle tante storie».

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