Sospiri: 5 milioni per nuovi alloggi

La proposta del centrodestra: i soldi del Masterplan per costruire abitazioni
PESCARA. «Domani presenteremo in Regione una proposta di legge per destinare parte dei fondi del Masterplan a risolvere l’emergenza dell’edilizia residenziale pubblica di Pescara». È la proposta del consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri lanciata ieri insieme ai consiglieri comunali Marcello Antonelli, Fabrizio Rapposelli (Forza Italia) e Guerino Testa (Pescara in Testa). «L’obiettivo», dicono, «è rendere disponibili subito almeno 5 milioni di euro per sistemare il patrimonio pubblico di Pescara e dare immediatamente una casa alle 84 famiglie di via Lago di Borgiano rimaste in strada perché tre palazzine stanno per collassare. Con i 600 mila euro annunciati dal governatore Luciano D’Alfonso non ci faremo nulla», dicono i consiglieri di centrodestra, «e difficilmente si riuscirà a dare le abitazioni per settembre. In via Lago di Borgiano è chiaro che non ci tornerà nessuno: parliamo di un problema strutturale, ma la gente non può restare a vita al Villaggio Mediterraneo di Chieti o negli alberghi. Abbiamo il problema di mettere in sicurezza il patrimonio dell’Ater perché in via Rigopiano, via Basento, via Osento e via Nora la situazione non è migliore. Magari», propongono, «toglieremo i fondi alla seggiovia di Teramo che non è una priorità, o magari chiederemo parte dei 12 milioni di euro destinati alle aree di risulta, un progetto che per ora non si farà».
Forza Italia vuole portare l’emergenza casa in prefettura, sede del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica: «Chiediamo che venga subito convocato il tavolo per predisporre una task force che garantirà lo sgombero immediato delle case occupate abusivamente, quelle case, oggi più che mai», dicono Sospiri, Antonelli, Rapposelli e Testa, «vanno assegnate a chi ne ha diritto».
I consiglieri di centrodestra puntano il dito, poi, sul presunto ritardo dell’allarme: «Attendiamo chiarimenti da Ater, Comune e Regione sull’enorme e ingiustificabile ritardo con cui si sono attivate le procedure dell’emergenza per l’evacuazione di via Lago di Borgiano, il 4 luglio scorso, rispetto alla consegna della relazione da parte della Labortec che già il 14 giugno aveva ufficializzato almeno all’Ater le condizioni di estrema pericolosità delle tre palazzine. E allora, se già dal 14 giugno si era a conoscenza della situazione di rischio, le cose si potevano organizzare meglio in 20 giorni? Noi pensiamo di sì: gli enti pubblici dovevano essere informati per trovare tempestivamente una sistemazione alternativa, in modo che ogni famiglia, insieme all’ordinanza di sgombero, avesse anche la propria destinazione. Qui abbiamo assistito al caos totale, con famiglie sistemate su brandine e trattate male».
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