Sospiri avverte: «È un panico ingiustificato, può costare molto al nostro Abruzzo»

29 Febbraio 2020

Anche per la politica regionale il panico e la paura non sono giustificati. «Lo stato dei fatti è quello di una regione che è pronta con tutti i protocolli, a seconda delle situazioni. Ad oggi non...

Anche per la politica regionale il panico e la paura non sono giustificati. «Lo stato dei fatti è quello di una regione che è pronta con tutti i protocolli, a seconda delle situazioni. Ad oggi non abbiamo una emergenza, non c’è una infezione invasiva e non abbiamo focolai, per cui dobbiamo continuare a vivere con tutte le precauzioni e le prudenze necessarie, ma non
distruggere l'intera economia di una regione, con una esplosione
di panico che non è giustificata». Così dichiara il presidente del
Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri (foto), al termine della riunione
tecnico-operativa convocata ieri mattina a Pescara dal presidente della Regione Abruzzo,
Marco Marsilio, in seguito alla conferma della positività del
primo caso di Coronavirus per un paziente ricoverato
all'ospedale Mazzini di Teramo. «Abbiamo scuole aperte, uffici
aperti, fabbriche aperte e andiamo avanti. Nel caso in cui la situazione dovesse allargarsi e cambiare, a quel punto
interverremo con protocolli più ristretti. A livello di Pil (prodotto interno lordo)», conclude il presidente del Consiglio, «quello che sta accadendo può costare per noi una enormità».