Sospiri: dimenticati i fondi per i lavori alla Stella Maris

5 Maggio 2015

MONTESILVANO. È scontro sul degrado della Stella Maris: manca poco più di un mese all’inizio dell’estate e, quasi sicuramente, anche quest’anno l’ex colonia fascista che domina sulla riviera non sarà...

MONTESILVANO. È scontro sul degrado della Stella Maris: manca poco più di un mese all’inizio dell’estate e, quasi sicuramente, anche quest’anno l’ex colonia fascista che domina sulla riviera non sarà altro che un parcheggio (all’esterno) e un bivacco di disperati (all’interno). Il primo a dire che i soldi per i lavori ci sono ma non sono stati usati è il consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri: «I soldi per la riqualificazione della Stella Maris ci sono: un milione di euro immediatamente disponibili, stanziati dalla giunta regionale Chiodi. Perché oggi il governo-tartaruga di D’Alfonso continua a non spenderli? L’irragionevole lentezza dell’attuale amministrazione regionale», dice Sospiri, «mal si coniuga con le esigenze di una città di mare che, tra qualche giorno, aprirà la stagione balneare con l’ennesima cicatrice proprio a due passi dalla spiaggia. E questa volta le responsabilità sono chiare, ovvero la colpa è di chi, pur disponendo delle risorse necessarie, le tiene chiuse in un cassetto senza dare spiegazioni».

A Sospiri replica il consigliere regionale Pd Sandro Mariani: «Il veterano regionalista Sospiri può cercare la risposta parlando direttamente con il presidente emerito della Provincia di Pescara, Guerino Testa, che per 6 anni ha avuto la competenza sullo storico manufatto». Poi, Mariani annuncia: «Presto la Regione recupererà l’immobile conferendolo a una sicura destinazione turistica e formativa, evitando inutili dazioni incapienti poiché elettorali, come purtroppo è accaduto quel famoso 23 maggio 2014 per decine e decine di destinatari, senza alcuna corrispondenza a progetti reali. Un milione di euro per la Stella Maris è solo una pettinatura alla propria coscienza. Noi stiamo lavorando per ricostruire una funzione del complesso, evitando di pensarci gli ultimi 5 giorni preelettorali».

Sospiri, però, attacca ancora: «È uno scempio sbattuto sulla faccia dei residenti e dei turisti. Al degrado si aggiunge, ogni giorno, altro degrado: già due mesi fa ho lanciato il primo grido d’allarme, seguito, dopo pochi giorni, dal dramma del cittadino che si è dato fuoco proprio nel giardino antistante il complesso».