Sospiri: «Per l’area di risulta disponibili 18 milioni di euro»

PESCARA. «Il Comune non perderà neanche un centesimo di euro dei fondi Masterplan per la riqualificazione delle aree di risulta. Anzi le risorse complessive, destinate a quella che probabilmente sarà...
PESCARA. «Il Comune non perderà neanche un centesimo di euro dei fondi Masterplan per la riqualificazione delle aree di risulta. Anzi le risorse complessive, destinate a quella che probabilmente sarà l’opera madre degli ultimi vent’anni di governo cittadino, sono già cresciute passando dai 12 milioni di euro dell’epoca D’Alfonso, agli oltre 18 milioni di euro dell’amministrazione regionale guidata da Marsilio». A ribadirlo è stato ieri il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri in replica alla mozione, presentata dal Pd e bocciata mercoledì scorso dal consiglio comunale, con cui l’opposizione ipotizzata il rischio di perdita dei fondi se il sindaco Carlo Masci avesse firmato una nuova convenzione con la Regione per la rimodulazione dei finanziamenti.
«Quello che in maniera volutamente e colpevolmente sbagliata il Pd definisce definanziamento», ha detto Sospiri, «deriva da una scelta del governo Pd-5 Stelle che ha complessivamente fermato quei fondi a livello nazionale per cassa, ma non per competenza, per far fronte alle proprie emergenze Covid-19, come il pagamento della cassa integrazione in deroga. Dunque, non si tratta di una scelta politica del governo regionale di centrodestra e, comunque, non c’è alcun presunto definanziamento, anzi per quanto riguarda Pescara, il 7 per cento del fondo è comunque assicurato subito e l’intera somma sarà disponibile quando si dovranno iniziare a pagare gli stati di avanzamento dell’iniziativa urbanistica, secondo il cronoprogramma comunicato dal Comune stesso».
«Peraltro», ha aggiunto il presidente del consiglio regionale, «il Comune avrebbe dovuto rifirmare con la Regione la convenzione visto l’incremento dei fondi. Se proprio il Pd pescarese ha bisogno di inscenare una protesta, lo accompagneremo volentieri a Roma per manifestare contro le scellerate scelte del loro governo nazionale». «I consiglieri del Pd», ha concluso Sospiri, «prima di lanciare falsi allarmi, avrebbero avuto il dovere di fare una telefonata al loro ministro Provenzano per farsi leggere e spiegare le carte».
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