Sospiri: «Sindaco incoerente nella lotta contro lo smog»

21 Dicembre 2018

PESCARA. Scoppia la polemica sulla proposta di esentare dal pagamento del bollo le nuove auto non inquinanti. Proposta inserita in un ordine del giorno della maggioranza, approvato dal consiglio...

PESCARA. Scoppia la polemica sulla proposta di esentare dal pagamento del bollo le nuove auto non inquinanti. Proposta inserita in un ordine del giorno della maggioranza, approvato dal consiglio comunale in una delle ultime sedute e indirizzato alla Regione.
«La politica del sindaco Marco Alessandrini e della sinistra sull’inquinamento atmosferico a Pescara è divenuta schizofrenica», ha commentato il capogruppo di Forza Italia alla Regione Lorenzo Sospiri, «da un lato il sindaco impedisce l’avvio della filovia semplicemente non consegnando alla Tua le aree dell’ex tracciato ferroviario per consentire il passaggio dei mezzi elettrici a zero impatto ambientale; dall’altro lato, però, lo stesso sindaco scrive alla Regione chiedendo di prevedere nella finanziaria l’esenzione dal pagamento del bollo per coloro che acquisteranno un’auto elettrica per non inquinare. È evidente che abbiamo superato anche i tradizionali due pesi e due misure». «Quindi, a conti fatti», ha osservato, «secondo il sindaco Alessandrini, i privati devono comprare i mezzi elettrici per ripulire l’aria, però non va fatta l’unica infrastruttura seria, già pagata dallo Stato, già pronta, e che veramente abbatterebbe il livello di inquinamento nell’asse Pescara-Montesilvano privilegiando il trasporto pubblico. Non ci resta che chiedere il commissariamento politico e amministrativo del sindaco sul fronte mobilità».
«Non sappiamo chi abbia suggerito ad Alessandrini l’ultima lettera indirizzata alla Regione lo scorso 13 dicembre, pensando di rimediargli una bella figura ambientalista», ha aggiunto, «peccato che quella mossa si sia scontrata contro il muro d’inerzia dello stesso primo cittadino. Ci chiediamo dove sia il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini sancito dalla Costituzione, quando il sindaco da quattro anni e mezzo si rifiuta di firmare la consegna dell’ex tracciato ferroviario all’azienda Tua».