Sospiri, solidarietà a Pettinari minacciato dagli spacciatori

PESCARA. «Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza al consigliere regionale, Domenico Pettinari, per il coraggio e la determinazione con cui affronta malviventi e malfattori. Un apprezzamento al...
PESCARA. «Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza al consigliere regionale, Domenico Pettinari, per il coraggio e la determinazione con cui affronta malviventi e malfattori. Un apprezzamento al suo impegno che non viene meno nonostante il legittimo scontro politico che ci vede protagonisti». Così dice il governatore Marco Marsilio.
«Esprimo tutta la mia piena solidarietà per le minacce ricevute, e solidarietà all'uomo Domenico, al politico, al rappresentante istituzionale, e sono certo che le indagini tempestive dei nostri inquirenti consentiranno di individuare velocemente l'origine di tale minaccia». E così afferma anche Lorenzo Sospiri all’indomani della notizia, riportata dal Centro, delle intimidazioni subite dal pentastellato Pettinari. Ma il presidente del consiglio risponde al consigliere d’opposizione che, sabato scorso, ha manifestato nel cuore di Rancitelli, a Pescara, non solo contro gli spacciatori ma anche contro la nuova legge regionale che li dovrebbe cacciare dalle case popolari. «Non posso condividere l'opinione dell'amico Pettinari quando definisce “innocua” la nuova legge. Pochi punti bastano per capire meglio il reale contenuto della sfratta-delinquenti», scrive Sospiri in una lunga nota.
«Restano in vigore i pilastri portanti della precedente norma, quella del ’96, sempre del centrodestra, e cioè che non ha alcun diritto all'alloggio popolare chi lo usa per fini delinquenziali, trasformando l'appartamento in una centrale dello spaccio di droga o della prostituzione. Ma a questi pilastri portanti abbiamo aggiunto dei rinforzi», spiega il presidente del consiglio, «come l’immediato allontanamento dalla casa popolari di chi si macchia del delitto orrendo di violenze domestiche a carico di coniuge o figli, una misura che scatta subito su segnalazione delle forze dell'ordine. E perde il diritto anche chi commette reati contro i simboli dello Stato, bandiera, forze armate e dell'ordine, seppure qualcuno (il centrosinistra in Regione, ndr) abbia tentato di svilire tali reati considerandoli minimamente gravi, quasi punibili con un buffetto sulla guancia. E spiace che tale tentativo, miseramente fallito, sia avvenuto nei giorni in cui il nostro Paese piangeva la morte di due giovani poliziotti».
La replica va avanti: «Abbiamo anche aperto una finestra su nuove opportunità», spiega Sospiri, «per esempio la possibilità offerta anche ai coniugi divorziati di accedere entrambi a un alloggio popolare, una misura rivolta in particolare ai mariti-papà».
E ancora: «Il vicepresidente del consiglio Pettinari lamenta che per sfrattare chi spaccia bisogna attendere il terzo grado di giudizio. È vero», ammette il presidente del consiglio, «ma non lo decide la Regione Abruzzo, bensì una legge nazionale che sovraordinata. Da questo momento però», sottolinea, «chi ha occupato abusivamente un alloggio non potrà più stipulare contratti per luce, gas e acqua. Servizi essenziali per vivere. Sono cavilli, clausole e postille che», conclude Sospiri, «combinati insieme, sicuramente permetteranno di far accomodare fuori dai nostri alloggi popolari anche i mercanti di morte». (l.c.)

