Sospiri: tempo finito a rischio revoca i fondi per il porto

14 Novembre 2015

PESCARA. Il tempo sta per scadere, i progetti non sono pronti e il rischio di perdere una parte di finanziamenti per il porto è reale. Lo dicono il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo...

PESCARA. Il tempo sta per scadere, i progetti non sono pronti e il rischio di perdere una parte di finanziamenti per il porto è reale. Lo dicono il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri e i consiglieri comunali Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia, e Guerino Testa di Ncd. Secondo i tre, i tempi dettati dalla Regione per avviare i lavori al porto con un’apertura di 70 metri nella diga foranea non sono stati rispettati: lavori che sono necessari per evitare l’insabbiamento dello scalo e mandare al largo il fiume.

Sospiri ha mostrato la risposta del presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso a un’interpellanza in cui si parla di due scadenze. «La Regione con 3,5 milioni di fondi Fas», recita il documento di D’Alfonso, «ritiene strategici il taglio della diga foranea e la realizzazione di una banchina all’altezza dell’allargamento della Madonnina, anche con funzione di vasca di colmata. Il Provveditorato», continua il presidente, «si è impegnato a concludere la progettazione dell’opera difensiva entro la fine di giugno 2015 e quella relativa alla realizzazione della banchina entro la fine di marzo 2015». Ma l’opposizione lancia l’allarme sui ritardi: «Il tempo è passato e, a quanto ne sappiamo, i progetti non sono ancora pronti». Anche il Prg portuale, secondo il centrosinistra in dirittura d’arrivo per la fine di settembre e l’inizio di ottobre, appare in ritardo: «Ma è necessario sottoscrivere un contratto d’appalto con una ditta entro la fine dell’anno per mettere al riparo i fondi da eventuali tagli», dice Sospiri. Secondo i tre dell’opposizione, i fondi non spesi entro la fine dell’anno potrebbero essere tagliati dal governo Renzi e destinati ad altre opere in Italia. Sospiri continua: «Spero che D’Alfonso commissarii il Comune e insieme al ministro Del Rio trovi una procedura legittima per evitare i tagli. Il taglio della diga foranea è indispensabile».

Secondo Sospiri, Antonelli Testa, è quasi scaduto il tempo per arrivare a un nuovo Prg portuale: «Sarebbe meglio modificare il vecchio piano portuale», dicono i tre, «invece di ammazzarsi per il ponte del Cielo, bisognerebbe impegnarsi per gli interventi al porto».

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