Sospiri torna all’attacco: il sindaco si dimetta

Forza Italia rilancia la polemica alla vigilia del consiglio comunale sulla balneabilità: ha tradito la fiducia
PESCARA. «Deve dimettersi e l’inchiesta non c’entra: non mi interessa l’aspetto penale, conta il dato morale perché Alessandrini ha tradito la fiducia verso i pescaresi. Lui non è solo il sindaco di una parte, è il sindaco di tutti». Lorenzo Sospiri, consigliere regionale di Forza Italia, torna ad attaccare il sindaco. Ad Alessandrini, ieri, ha dedicato il primo pensiero lasciato su Facebook: «Non servono commenti, dimettiti Alessandrini», ha scritto postando l’articolo del Centro dedicato all’indagine sul mare sporco. Ad Alessandrini, Sospiri consiglia di lasciare: «È in palese imbarazzo, voglio sentire che dirà domani», dice. Sì perché domani alle 16 ci sarà il consiglio comunale sul mare dopo la farsa del 3 settembre scorso, quando centrosinistra e centrodestra hanno litigato solo su quanto fossero «offensive» le magliette indossate dall’opposizione in aula con scritto «Alessandrini dimettiti». Sarà un consiglio di veleni e l’ultima inchiesta – con il braccio operativo di Alessandrini accusato di falso per quella che gli inquirenti sospettano essere un’ordinanza di divieto di balneazione retrodata – contribuirà ad aumentare la tensione. Probabilmente, il sindaco dirà le stesse cose già dette mercoledì scorso in commissione regionale di Vigilanza e cioè che nessun danno è stato fatto alla cittadinanza. «Ad Alessandrini chiederemo di spiegare la cronologia dei fatti. Secondo noi, il 30 luglio scorsoal più tardi, il sindaco è venuto a conoscenza della rottura della fogna in via Raiale risalente alla sera del 28 con lo sversamento di liquami nel fiume e ha saputo che il mare non era balneabile. Poi, il primo agosto: Alessandrini sostiene di aver firmato l’ordinanza ma di non avergli dato seguito, quindi un atto nullo e buono solo per incartare il pesce. L’ordinanza, infine, è stata protocollata il 3 agosto e disapplicata. Significa che per 5 giorni», riflette Sospiri, «i pescaresi si sono fatti il bagno nel mare sporco: per questo, il sindaco deve fare ammenda. Se una cosa del genere l’avesse fatta un sindaco di centrodestra, il Comune sarebbe stato assediato. Questo sindaco ha deciso da solo di infrangere una legge dello Stato che impone l’obbligo di dare immediata notizia alla collettività in caso di mare non balneabile. Non credo che Alessandrini abbia il diritto di infrangere la legge e su questo è in palese imbarazzo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

