Sosta più cara in centro: mille cittadini dicono no

27 Gennaio 2019

In tanti hanno compilato i moduli per richiedere modifiche al piano del Comune

PESCARA. È partita la corsa per modificare il progetto di riqualificazione dell’area di risulta adottato a dicembre dal consiglio comunale. Da giovedì scorso e fino al 7 febbraio sarà possibile presentare le osservazioni al documento che verranno poi esaminate e votate in aula.
Si preannuncia un mare di richieste. La conferma è arrivata ieri dall’incontro pubblico organizzato per la terza volta dal Movimento 5 Stelle al museo Colonna per spiegare ai cittadini che cosa prevede il progetto e per invitarli a compilare eventualmente delle osservazioni da presentare poi al Comune. Finora, i grillini ne hanno raccolte più di mille e siamo solo all’inizio. Se ne prevedono molte altre ancora, anche perché il Movimento 5 Stelle si è organizzato. Ha pubblicato sul suo blog le informazioni necessarie, con tutta la documentazione completa e persino i moduli da compilare e presentare all’ente. L’indirizzo è il seguente: http://areadirisulta.movimento5stellepescara.it/.
NO AL CARO PARCHEGGI. La maggior parte delle perplessità e delle critiche da parte dei cittadini si sono concentrate soprattutto sul piano, allegato al progetto, contenente le tariffe che dovrebbero essere applicate in futuro ai parcheggi nelle aree di risulta e nelle strade del cosiddetto quadrilatero centrale, ossia nell’area delimitata da via Venezia, corso Vittorio, viale Muzii e riviera nord. Il documento prevede aumenti rispetto ai prezzi applicati fino ad oggi. Addirittura, si dovrebbero pagare 8 euro per la sosta diurna dalle 7 alle 21 e 9 euro per quella di 24 ore. L’abbonamento mensile diurno, sempre dalle 7 alle 21, sarebbe di 80 euro e quello mensile di 24 ore, tocca i 120 euro.
Ma questo piano è stato subito contestato dalle associazioni di categoria di commercianti e artigiani. E l’amministrazione comunale, prima dell’adozione del progetto in consiglio, ha trovato un’intesa con Confesercenti, Confartigianato e Cna per correggere alcuni punti del piano. In particolare, si prevede che la tariffa oraria della sosta nelle aree di risulta in futuro non debba superare 1,5 euro, mentre il prezzo nel quadrilatero centrale rimarrà a 2 euro. La sosta di notte, invece, costerà 0,50 euro e non dovrà superare la cifra massima di 4 euro.
Sono previsti, inoltre, parcheggi riservati ai residenti gratis e abbonamenti agevolati per alcune categorie di lavoratori, come quelli che operano nel terziario e ristorazione.
«NO ALLA PRIVATIZZAZIONE». Il Movimento 5 Stelle sostiene che la riqualificazione delle aree di risulta, così come previsto nel progetto dell’amministrazione comunale, sia una privatizzazione, non solo dei 13 ettari dell’ex stazione, ma anche del quadrilatero centrale per vent’anni. «Abbiamo verificato quanto costosi e inutili siano gli interventi sulla mobilità e sul commercio», spiega la consigliera M5S Erika Alessandrini, «abbiamo messo in luce la palese volontà di speculare costruendo palazzine private per residenze e alzando a dismisura le tariffe per parcheggiare. Abbiamo detto chiaramente che la nostra città dovrà fare a meno di quasi 1,8 milioni di euro ogni anno, perché dovremo rinunciare al canone annuale della società comunale che gestisce i parcheggi pubblici».
APPELLO AI CITTADINI. Così, sono partite le iniziative per cercare di mobilitare i cittadini, dato che i consiglieri comunali non possono presentare osservazioni al progetto. Per questo i 5 Stelle hanno organizzato un terzo incontro pubblico, che si è svolto nella giornata di ieri e che ha fatto registrare un’ampia partecipazione. Decine di cittadini si sono messi in fila per chiedere informazioni, per visionare il progetto e per compilare le osservazioni. «Fino al 7 febbraio», fa presente Erika Alessandrini, «ogni cittadino potrà presentare all’amministrazione una richiesta di modifica del progetto, chiamata tecnicamente osservazione alla variante, che dovrà essere valutata dal consiglio comunale. Più osservazioni perverranno, più sarà facile bloccare l’approvazione definitiva di questo progetto e più sarà possibile far sentire al sindaco, agli assessori e ai consiglieri di centrosinistra che i cittadini sono stufi di subire le scelte sbagliate della politica e che adesso vogliono dire la loro. Impediamo insieme la svendita del cuore di Pescara». Le perplessità e le critiche dei cittadini hanno riguardato, oltre che le tariffe più care dei parcheggi, anche la realizzazione dei due edifici che il privato, aggiudicatario del bando di project financing, realizzerà a nord e a sud dell’area di risulta. Edifici che conterranno appartamenti, negozi e uffici da mettere poi in vendita.
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