Sosta sulla riviera, multe record Il sindaco: lasciate l’auto a casa

Ogni fine settimana scattano 250 contravvenzioni. I balneatori: «Più spazi per moto e scooter» Appello di Masci: «Serve buon senso, troppi incivili mettono le macchine in zone vietate e pericolose»
PESCARA. Sono state circa 500 le multe agli automobilisti che hanno abbandonato l’auto in sosta selvaggia, negli ultimi due week end, per andare al mare. Le violazioni riscontrate dalla polizia municipale sono state diverse: le auto sono state lasciate al posto degli invalidi o sul marciapiedi, nelle aiuole, sulle strisce pedonali o alla fermata dei bus, se non in mezzo alla carreggiata. E le zone con più infrazioni sono quelle retrostanti il lungomare.
Insorge la Confcommercio che chiede più spazi per moto e motorini. «Troppe multe, con il caro vita le famiglie non possono permettersi le sanzioni», dice il presidente Riccardo Padovano. «Bisogna mettere i cittadini in condizione di sapere dove lasciare l’auto: serve una segnaletica adeguata e va usata la strada parco», per i parcheggi estivi. Per Padovano «dalla Nave di Cascella all’incrocio con via Cavour si possono convertire una ventina di spazi per le auto, oggi con le strisce blu, per destinarli gratuitamente a moto e motorini: si recupererebbero circa 240 posti. E va fatto tutto in una settimana, visto che la stagione è partita». Anche Stefano Cardelli (Ciba Confartigianato) sollecita «più stalli per i motorini, che non sono sufficienti, specie nel fine settimana quando c’è il tutto esaurito e non c’è posto neppure a pagamento. Per gli scooter si potrebbe pensare di togliere alcuni spazi ai residenti, visto che molti hanno il parcheggio privato». Per Andrea Berardinelli (Confesercenti) «le strisce blu hanno messo un po’ di ordine sulla riviera sud ma chi non vuole pagare si allontana dal lungomare e crea problemi ai residenti, che non trovano parcheggio. C’è anche chi ha optato per la bici e il monopattino e un’altra soluzione è il “serbatoio” di posti gratis vicino alla stadio: da lì si può prendere la navetta gratuita». «C’è un problema dovuto alla carenza di parcheggi», sottolinea Ottavio Di Stanislao (Balnearia di Confindustria), ma si può ovviare «potenziando il servizio di bus navetta, per facilitare l’uso dei mezzi pubblici. La navetta del mare potrebbe passare dai colli, ad esempio. Ed è importante riaprire la strada parco ai parcheggi estivi, altrimenti è dura».
Il sindaco Carlo Masci ripropone la richiesta di «civiltà. La sanzione non è una punizione, si fa a chi non rispetta il Codice della strada. Forse c’è di chi pensa di non prendere multe, ma i vigili sono sulla strada, nonostante siano pochi. C’è ancora chi pensa di poter arrivare con l’auto quasi sotto l’ombrellone e di lasciarla lì dieci ore, gratis. Ma non è così. I costi sono aumentati, per l’amministrazione, per cui si è deciso di ampliare le zone a pagamento», dice Masci. E proprio sulle strisce blu Cgil, Cisl e Uil ricordano di aver chiesto un incontro urgente al sindaco, «considerati i rincari dei costi per le famiglie», ma non hanno mai ricevuto risposta.
L’obiettivo di Masci è anche un altro, nel segno della «transizione ambientale e ecologica». «Va ridotto il numero delle auto (120mila) che ogni giorno entrano a Pescara. Il sistema della mobilità non può essere più basato sulla macchina, si devono usare altri mezzi, partendo da quelli pubblici ma anche motorini, monopattini e bici e ora ci sono il nuovo servizio di noleggio di bici elettriche e il bus navetta gratuito. Molti capiscono, si adeguano, ma alcuni no. Chiedo di cambiare mentalità, e confido nei giovani. Non si può continuare ad avere il cervello a forma di macchina», conclude.

