Sostanze dopanti, pescarese assolto

Disposta anche la restituzione delle oltre 10mila confezioni di anabolizzanti sequestrati
PESCARA. Era stato trovato in possesso dalla Guardia di finanza di circa 30.000 confezioni di farmaci anabolizzanti ed era finito nei guai con l’accusa di commercio di sostanze dopanti. Lunedì scorso, dopo sei anni, è stato assolto, “perché il fatto non costituisce reato”, dal Tribunale monocratico. Protagonista della vicenda è un giovane pescarese, A. F., all’epoca dei fatti 25enne, che è stato però condannato dal giudice monocratico, Anna Fortieri, a sei mesi di reclusione e ad una multa di 1.032 euro perché deteneva in casa circa 30 grammi di hashish.
Il caso risale alla fine di agosto 2012. L'imputato, fermato a Pescara dai finanzieri mentre era alla guida della sua automobile, mostrò segni di nervosismo. Circostanza che portò la finanza a ispezionare la vettura, rinvenendo tracce di consumo di sostanze stupefacenti e circa 1.700 euro. Nella successiva perquisizione domiciliare, grazie al fiuto del cane “Wafer”, saltarono fuori i 30 grammi di hashish, 15.589 confezioni di farmaci anabolizzanti, una chiave misteriosa e un contratto di affitto relativo a un garage di Francavilla al Mare.
Messo alle strette, A. F. confessò la disponibilità del box nella cittadina balneare dove i finanzieri trovarono poi diversi imballi di cartone al cui interno c'erano altre 13.882 confezioni di anabolizzanti. L’imputato, già noto alle forze dell’ordine, rimediò una denuncia e finì sotto processo. In particolare, era accusato di «avere esercitato il commercio di specialità medicinali ad effetto anabolizzante o comunque», si legge nel capo di imputazione, «incluse in classe doping, originarie dei mercati clandestini interni, comunitario ed extracomunitario, non registrate in Italia, introdotte illecitamente in Italia».
Da parte sua, il giovane ha sempre respinto le accuse, sostenendo di essere innocente. Nel corso del processo, la difesa, rappresentata dall’avvocato Massimo Solari del Foro di Chieti, è riuscita a provare l’estraneità del suo assistito rispetto alla contestazione relativa ai farmaci anabolizzanti, facendo assolvere A.F. dall’accusa di commercio di sostanze dopanti. Il giudice monocratico Fortieri ha anche ordinato la restituzione all'imputato dei farmaci sequestrati. Le motivazioni si conosceranno entro il 30 settembre.
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