Sostegni alle famiglie Arrivano le tessere per l’Emporio Caritas

24 Dicembre 2023

Spesa gratis per i pescaresi con Isee sotto i seimila euro Nel 2023 il Comune ha dedicato mezzo milione al sociale

PESCARA. Aiuti a pagare le bollette, l'affitto e le medicine, e poi buoni natalizi e tessere per fare la spesa, anche in macelleria.
Il Comune di Pescara traccia il bilancio delle iniziative attivate nel 2023 per le famiglie in difficoltà e stima una somma complessiva, destinata a questi aiuti, che supera i 500mila euro. Ora, poi, c’è un nuovo servizio promosso dal Comune all’interno dell'Emporio della solidarietà di via Rubicone 15, a San Donato. La struttura della Caritas, rifornita dal Banco Alimentare e gestita dall'associazione Spazi di prossimità grazie a una rete di volontari, assicura alle famiglie in stato di necessità e già seguite dai servizi sociali del Comune (pescaresi con Isee sotto i 6.000 euro) anche prodotti di macelleria, oltre a generi alimentari e articoli per l'igiene della persona e della casa, tra cui quelli prossimi alla scadenza recuperati dal Banco Alimentare.
Dal 21 giugno sono stati inviati all’Emporio dal Comune 129 famiglie e sono stati assegnati, per Natale, 100 buoni per acquistare i prodotti di macelleria (per un totale di 3mila euro dei 30mila messi a disposizione). La tessera punti da utilizzare all'Emporio (il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18) dura da uno a sei mesi (i freschi di macelleria vanno reperiti in un negozio).
«Chi ha bisogno trova sempre una risposta, a Pescara», commenta il sindaco Carlo Masci. «Aiutiamo le persone a vivere dignitosamente e ora è anche attivo il Piano freddo per i senza fissa dimora. La frase “non lasciamo indietro nessuno” non è di rito ma è riempita di contenuti dall’assessorato alle Politiche sociali che ci mette il cuore».
«Non diamo il classico pacco come accadeva un tempo», fa notare il vice sindaco Adechi Sulpizio, con delega alle Politiche sociali. «All'Emporio ognuno può scegliere ciò che vuole e ora c’è anche la possibilità di acquistare la carne in macelleria, con un buono. Così salvaguardiamo la dignità della persona. E nello stesso tempo contrastiamo lo spreco, visto che vengono recuperati prodotti prossimi alla scadenza, per cui c'è anche un valore etico dell'iniziativa».
«Quest'anno l’Emporio, promosso dalla Caritas nel 2010, è stato inserito nel Piano sociale di zona per cui ci saranno risorse maggiori, per i laboratori nelle scuole contro lo spreco e per rafforzare il contributo dei tanti volontari che consentono alle persone, quest’anno circa 400, di fare la spesa qui», spiega Corrado De Dominicis, direttore della Caritas. «Per noi questo luogo è un esempio concreto di sussidiarietà», ha osservato Antonio Dionisio del Banco Alimentare facendo notare la rete che si è creata. «Oltre a recuperare cibo, aiutiamo chi aiuta mettendo a disposizione i prodotti. L’auspicio è che ognuno continui a fare la propria parte, con coraggio». Da Antonio D’Intino, presidente di Spazi di prossimità, il «grazie ai volontari che consentono all’Emporio di funzionare».
Cresce, con questa misura, la somma destinata dal Comune alle famiglie in difficoltà, attraverso vari tipi di interventi. Per il pagamento di bollette, medicinali e affitto di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, il Comune ha già usato nel 2023 circa 180mila euro, realizzando mille interventi in favore di oltre 500 nuclei familiari con un Isee inferiore a 8mila euro. A questa somma sono stati aggiunti altri 192mila euro del Fondo povertà. Sono state 532, poi, le famiglie che hanno percepito, per Natale, un buono spesa da 100 euro, altri buoni spesa natalizi saranno erogati alle famiglie che hanno presentato domanda al Comune (centinaia le domande, da esaminare per valutare la sussistenza dei requisiti). Con il progetto Prins, per il potenziamento del Centro di contrasto alla povertà (presso “Train de vie”) sono stati seguiti da giugno 370 utenti, garantendo voucher abitativi e sacchi a pelo, mentre con il progetto “Abitare i luoghi” sono state utilizzate 4 case confiscate alla criminalità per superare l'emergenza abitativa di 19 senza fissa dimora, e sono stati distribuiti 933 kit alimentari 292 kit di igiene. (cr.pe.)