Sostegni bis, i ristori alle imprese si sdoppiano

C’è l’ipotesi di aiuti in due tempi: subito indennizzi alle attività, poi altre risorse valutando le perdite effettive
I ristori alle imprese, previsti nel decreto Sostegni bis, verranno erogati in due tranche. Gli aiuti per le imprese e le partite Iva danneggiate dalla crisi da Covid-19 potrebbero “sdoppiarsi”, con l’obiettivo di erogare indennizzi immediati attraverso il meccanismo del calo di fatturato che consente accrediti in pochi giorni, e di indirizzare i ristori alle attività economiche più colpite analizzando i dati di bilancio e rimandando a giugno la seconda tranche del contributo.
È la strada indicata dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti e dal premier, Mario Draghi, per consentire alle attività di avere da subito un primo incentivo economico. In pratica, un rimborso-ristoro in due tempi, di cui il primo automatico, con probabile rinnovo di quello di aprile, e il secondo legato ad una verifica fiscale sul reale calo di redditività, dato dal rapporto tra entrate e costi e dalla sua dinamica. Per la prima tranche automatica a maggio, una sorta di acconto sul fondo perduto, saranno erogati 11 miliardi di euro. Con la seconda, a saldo, il Governo interverrà valutando le perdite effettive, in base ai dati di bilancio, utilizzando parametri come il Margine operativo lordo, il Mol, l’utile di impresa o l’imponibile fiscale, con l’obiettivo di tenere conto dei costi sostenuti e dei cali di redditività, oltre al dato secco del fatturato, così da far emergere le reali difficoltà vissute negli ultimi mesi da autonomi e piccole imprese.
Considerando che le deroghe Covid hanno concesso più tempo alle imprese per il deposito dei bilanci, non è detto che si riesca a completare le istruttorie per giugno. Il presidente del Consiglio Draghi ha ipotizzato un ritardo di 3-4 settimane per questa tipologia di aiuto economico, dovuto proprio alla valutazione dei dati di bilancio, ma si potrebbe arrivare anche a luglio. Non solo: visto che gran parte dei potenziali beneficiari è in contabilità semplificata e non presenta il bilancio, nel loro caso di dovrà guardare all’imponibile fiscale, ovvero al dato che emerge dalle dichiarazioni, che si presentano a novembre, a meno che non si opti per una presentazione anticipata. Il Sostegni bis, il nuovo decreto imprese atteso per fine aprile, prevederà infatti un nuovo criterio per i ristori alle partite Iva: gli indennizzi non saranno più parametrati al solo fatturato, ma anche ad altre voci di bilancio, come ad esempio l’imponibile fiscale o l’utile lordo. Un criterio pensato per delineare meglio la platea di beneficiari, concentrandosi su coloro che hanno subito perdite reali e pesanti a causa del Covid. Un “giusto mezzo”, lo ha definito il Governo, tra accrediti veloci e indennizzi mirati: un’opzione che tecnicamente potrebbe comportare un iter un po’ più lungo, pur nell’eventualità di basarsi su dati auto-dichiarati. Per il Sostegni- bis il Governo ha previsto uno scostamento di bilancio di circa 40 miliardi: oltre ai ristori ci saranno misure per coprire i costi fissi delle imprese e gli affitti.
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