Sostegno a 58mila imprese Chi può accedere e come

9 Giugno 2020

Assegni minimi di 750 (autonomi) e 1.000 euro (aziende): escluso il click day

L’AQUILA. Il sostegno a fondo perduto della Regione, previsto nella legge 10 battezzata Cura Abruzzo 2, riguarderà una platea di circa 68mila imprenditori, autonomi, partite Iva e titolari di reddito agrario. A disposizione ci sono 39milioni 366mila euro, ma l’assessore Mauro Febbo (Attività produttive) assicura che la somma lieviterà fino al raddoppio. La pubblicazione del bando è prevista attorno al 23 giugno e le prime erogazioni sono attese per fine luglio. Non vi sarà un click day, ma requisiti precisi per l’accesso sì.
I BENEFICIARI. Recita la legge: «Il contributo a fondo perduto va a favore delle imprese di tutti i settori economici ammessi dalla normativa europea», nonché «dei soggetti esercenti attività di lavoro autonomo, titolari di partita Iva, di cui al testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del presidente»; per il settore agricoltura, il contributo a fondo perduto spetta «esclusivamente ai titolari di reddito agrario». Il contributo spetta infine alle attività di bed and breakfast anche se prive di partita Iva e alle agenzie di viaggio.
QUALI REQUISITI. Possono accedere al fondo le imprese con ricavi non superiori a 1 milione nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge (3 giugno), o ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo con compensi non superiori a 120mila euro (3 giugno). Il contributo non va a chi ha cessato l’attività al 31 marzo.
RICAVI DIMINUITI. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare dei ricavi o dei compensi relativi al mese di aprile 2020 sia diminuito di almeno un terzo rispetto a quello di aprile dell’anno precedente. Nel caso di attività già operanti ad aprile 2019, l’importo del contributo spettante è calcolato esclusivamente sull’ammontare dei ricavi o dei compensi del medesimo mese di aprile 2019. Nel caso di attività avviata successivamente a tale data, l’importo del contributo spettante è calcolato sull’ammontare medio mensile dei ricavi o dei compensi dalla data di avvio dell’attività fino al mese di marzo 2020.
LE PERCENTUALI. Tre le fasce di contribuzione: 1) 15% per le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi o compensi fino a 120mila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge; 2) 7,5% per le sole imprese con ricavi da 120.001 fino a 400mila euro (stesso periodo d’imposta del punto 1); c) 5,5% per le sole imprese con ricavi superiori a 400.001 euro fino a 1 milione (stesso periodo d’imposta del punto 1).
LE SOGLIE MINIME. L’ammontare è riconosciuto per un importo comunque non inferiore a 750 euro per le persone fisiche (lavoratori autonomi) e a 1.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche (imprese).
B&B E AGENZIE VIAGGIO. Per i bed and breakfast senza partita Iva il contributo minimo è 300 euro. Il contributo a fondo perduto è riconosciuto anche alle agenzie di viaggio (codice Ateco 79) operanti sul territorio regionale nella misura di 3mila euro ciascuna (il contributo spetta a condizione che il volume d’affari relativo al mese di aprile 2020 sia inferiore di almeno il 33% rispetto a un dodicesimo del volume di affari dell’anno precedente).
LE DOMANDE. A partire dalla data individuata nel bando, i soggetti interessati presenteranno esclusivamente in via telematica una istanza alla Regione con l’indicazione del possesso dei requisiti. La Regione procede ad assegnare le risorse disponibili dando priorità alle istanze: 1) presentate dai soggetti con ricavi o compensi fino a 120mila euro; 2) imprese con ricavi da 120.001 fino a 400mila euro, privilegiando quelle presentate dai datori di lavoro che occupano fino a tre dipendenti; 3) imprese con ricavi da 400.001 a 1 milione, privilegiando quelle presentate dai datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti. Con determinazione del direttore del Dipartimento dello Sviluppo economico-Turismo, da adottare entro questa settimana (dieci giorni dall’entrata in vigore della legge), sono individuate le procedure e le modalità di concessione ed erogazione delle risorse, anche mediante il supporto della Fira, società in house della Regione.
FEBBO: «AIUTO STORICO». «Non ci sono paragoni tra le potenze di fuoco della nostra Regione e quelle del governo Conte», ironizza l’assessore Mauro Febbo, «abbiamo già notificato a Bruxelles la deliberazione della giunta regionale per quanto riguarda la riprogrammazione. Attendiamo il silenzio-assenso🙏 e poi possiamo pubblicare bando, ritengo intorno al 23 giugno. Non vi sarà un click day e dunque alcun problema conseguente. Chiederemo le certificazioni e le attestazioni dei requisiti ai consulenti, o a coloro che tengono la contabilità delle aziende. Quindi non credo che un professionista terzo possa attestare falsità a danno del cliente. E comunque i dati saranno incrociati con quelli dell’Agenzia delle entrate. Inoltre, stiamo per sottoscrivere una convenzione con la Guardia di finanza. Questo sarà il più grande intervento finanziario mai effettuato dalla Regione Abruzzo perché con l’articolo 2 della legge 10 prevediamo di arrivare a risorse fino a 90 milioni di euro. Anche eventuali esclusi in prima istanza saranno successivamente accontentati. Anche se oggi ne abbiamo 39 di milioni a disposizione, stiamo lavorando con il Dipartimento per la riprogrammazione complessiva dei fondi europei e nazionali in base agli articoli 241 e 242 del decreto Rilancio».
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