Sotto controllo le banche dati per stanare gli evasori

4 Novembre 2019

PESCARA. Adriatica risorse, la nuova società del Comune per la gestione dei tributi e delle multe, ha già pronto un piano per stanare i pescaresi che non pagano la tassa sui rifiuti. Si calcola che,...

PESCARA. Adriatica risorse, la nuova società del Comune per la gestione dei tributi e delle multe, ha già pronto un piano per stanare i pescaresi che non pagano la tassa sui rifiuti. Si calcola che, ogni anno, oltre il 20 per cento dei contribuenti non paga la Tari. Ma ora l’amministrazione comunale è intenzionata a ridurre questa percentuale o, addirittura, ad azzerarla.
«L’adozione di un nuovo approccio alla riscossione coattiva, gestito direttamente attraverso la costituzione della nuova società in house», si legge in un documento di Adriatica risorse, «è finalizzato a produrre un forte effetto di deterrenza all’evasione, conseguendo al contempo obiettivi di efficienza ed efficacia». «La nuova società», si fa presente, «dovrà introdurre un nuovo approccio alla riscossione coattiva fondato sull’adozione di una strategia di gestione della morosità che si basa sulla definizione di un profilo del contribuente finalizzato a raccogliere il maggior numero di informazioni ritenute idonee a personalizzare e ottimizzare le attività di riscossione coattiva. A tal fine saranno utilizzati i nuovi strumenti che consentiranno significative potenzialità di recupero di riscossione. Le attività relative alle procedure (fermo amministrativo, iscrizione ipotecaria, pignoramento mobiliare, pignoramento immobiliare, pignoramento presso terzi, procedure concorsuali) saranno potenziate attraverso l’analisi e il profilo dei debitori; l’acquisizione, l’elaborazione e l’utilizzo sistematico di tutti i dati disponibili del Comune per effettuare attività di accertamento e riscossione; il ricorso a banche dati esterne per intercettare possedimenti e rapporti finanziari dei contribuenti morosi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.