Sotto esame voti disgiunti e nulli Costantini: «Troppe anomalie»

13 Giugno 2024

Il candidato del centrosinistra sconfitto presenta una memoria alla commissione elettorale «Masci ha vinto al primo turno per 588 schede, giusto controllare le segnalazioni di irregolarità»

PESCARA. Il sindaco uscente Carlo Masci, candidato del centrodestra con 6 liste, ha superato il 50% di 588 voti e ha vinto le elezioni di sabato e domenica al primo turno: Masci ha chiuso al 50,95% (31.535 voti). Con una memoria lunga tre pagine, Carlo Costantini, candidato del centrosinistra con 5 liste arrivato al 34,24% (21.192 voti), denuncia «troppe anomalie» e chiede un controllo su conteggi, voti disgiunti e schede annullate, più di 1.300. È l’ultima carta del centrosinistra per rincorrere l’ipotesi del ballottaggio.
COME CAMPOBASSO? Il centrosinistra guarda a quello che è successo ieri in Molise: alle comunali di Campobasso, per un errore sul caricamento dei voti disgiunti, è saltata la vittoria al primo turno del candidato del centrodestra Aldo De Benedittis, dato inizialmente al 53%: con la correzione dei dati, si andrà al ballottaggio tra De Benedittis al 48% e la candidata del centrosinistra Marialuisa Forte al 31. Costantini si augura che accada lo stesso a Pescara anche se, finora, non si è registrato lo stesso errore di Campobasso.
«DATI ANOMALI» A fronte di 63.664 pescaresi votanti(affluenza al 61,68%), i dati di Eligendo dicono che i voti validi sono 61.839 mentre le schede considerate nulle sono 1.311, le bianche 453 e 7 contestate. Se Masci ha vinto soltanto per 588 voti oltre la soglia del 50%, allora il centrosinistra ci prova a riscrivere il risultato. Secondo la memoria firmata da Andrea Marconi, delegato delle due liste civiche di Costantini (Carlo Costantini Sindaco di Pescara e Faremo Grande Pescara), ci sarebbero «presunte irregolarità» nel conteggio delle schede, nell’attribuzione dei voti disgiunti e nelle dichiarazioni di nullità. «Ci sono dati secondo noi anomali», conferma Costantini, «che giustificano una verifica. Inoltre, ci sono sezioni in cui non esistono voti disgiunti e potrebbe essere un errore tale da impattare sul risultato. Sia chiaro che non stiamo accusando nessuno: chiediamo controlli».
SCHEDE SOTTO ESAME La memoria è stata presentata ieri durante la riunione in Comune della commissione elettorale centrale guidata dal presidente del tribunale Angelo Bozza. «Nella memoria si denunciano criticità in una serie di sezioni», spiega Costantini, «abbiamo ricevuto innumerevoli segnalazioni dai rappresentanti di lista e, per questo, abbiamo ritenuto opportuno richiedere una verifica. Ci sono sezioni che hanno chiuso alle 4 del mattino, in altre i rappresentanti di lista sono stati fatti sgomberare, in altre ancora i dati sono diversi da quelli apparsi sul sito ministeriale Eligendo. Se tutta questa confusione sarà tale da generare un risultato, non possiamo ancora saperlo ma», dice Costantini, «a fronte dell’esigua vittoria di Masci, non abbiamo potuto esimerci dal richiedere questo controllo ulteriore».
CHIESTI GLI ATTI Con la memoria e «contestuale richiesta di accesso agli atti», Costantini chiede di visionare «i verbali delle operazioni nei seggi, le tabelle di scrutinio e le copie delle schede dichiarate nulle». «Nel documento», spiega Marconi, «abbiamo citato, a titolo puramente esemplificativo, casi specifici ma queste presunte irregolarità si sono verificate a macchia d’olio un po’ in tutta la città. Oltre alle segnalazioni dei rappresentanti di lista, io stesso girando nei seggi», dice Marconi, «ho assistito a diverse situazioni non chiare. Secondo noi, si tratta di irregolarità palesi: in diversi casi», conclude, «i presidenti di seggio non hanno rispettato neanche le linee guida del ministero dell’Interno».