Spacca la vetrina del ristorante e manda in ospedale un poliziotto

Un giovane spacciatore dà in escandescenze dopo essere stato cacciato dal locale di corso Vittorio Poi scatena una rissa: gli agenti lo bloccano e gli trovano la droga negli slip. Arrestato, è già libero
PESCARA. Sembrava incontrollabile, il giovane straniero che due sere fa ha danneggiato la vetrina di un ristorante etnico di corso Vittorio Emanuele e poi ha aggredito i poliziotti che cercavano di fermarlo. Aveva con sé della droga, che è stata trovata e sequestrata dagli agenti. E per lui la serata si è conclusa in questura, dove è stato arrestato. Il 19enne, C.Y., è un cittadino gambiano che in Italia è stato già fermato per questioni di droga. Giovedì sera la segnalazione al 113 è arrivata per il parapiglia che si è creato nel ristorante etnico: chi ha chiesto aiuto alla polizia ha parlato di una rissa, facendo scattare l’intervento immediato di diverse pattuglie, e solo dopo il loro arrivo la situazione è tornata un po’ per volta alla normalità, anche se tra residenti e commercianti si sono diffusi in un battibaleno preoccupazione e malcontento, perché non è una situazione affatto nuova. La prima reazione del 19enne alla vista degli agenti è stata violenta: vedendo arrivare quasi in contemporanea più pattuglie ha cercato di fuggire, ma è stato inutile. Ha opposto resistenza ai poliziotti che cercavano di fermarlo e ha cominciato a sferrare pugni nei confronti di uno di loro, ferendolo in maniera lieve e costringendolo a farsi medicare al pronto soccorso.
Il giovane, ricostruisce la Volante (diretta da Paolo Robustelli) sarebbe stato respinto dal locale perché non era gradito, proprio per la sua attività di spaccio. E ha reagito male, scagliandosi contro la vetrina del locale. Ne è nata una rissa e solo l’arrivo degli agenti ha ristabilito una parvenza di tranquillità mentre davanti al ristorante si concentravano alcuni curiosi. La perquisizione del 19enne ha permesso di scoprire che aveva con sé 28,5 grammi di marijuana, che ha cercato di nascondere, negli slip, ma è servito a poco. Lo stupefacente è stato scovato e per lui è scattato l’arresto non solo per la droga ma anche per danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Ha trascorso la notte in camera di sicurezza: ieri la convalida e poi è tornato libero, sottoposto al divieto di dimora in città, per cui dovrebbe stare lontano da Pescara.

