Spaccia ai domiciliari, in carcere

17 Marzo 2018

Montesilvano. Il trentenne è stato individuato seguendo i tossicodipendenti della zona di Penne

MONTESILVANO. Il fatto di essere sottoposto agli arresti domiciliari non lo ha affatto bloccato. Anzi, ha continuato a spacciare droga. E i carabinieri lo hanno scoperto. Per questo Ardian Haxhiraj, un albanese di trent’anni che vive a Montesilvano, è stato arrestato ieri dagli uomini dell’Arma, che lo hanno condotto in carcere.
Le indagini nei suoi confronti sono partite da Penne. I carabinieri del posto, coordinati dal maggiore Alessandro Albano, sono arrivati a lui seguendo le mosse dei giovani assuntori di droga dell’area vestina. C’erano anche loro tra i clienti del trentenne ed è stato sufficiente spiarne movimenti e contatti per arrivare allo spacciatore. Un metodo di lavoro già usato in passato dai carabinieri della compagnia di Penne che sono riusciti ad identificare diversi spacciatori, lontano dall’area vestina, diventati punto di riferimento per i tossicodipendenti di Penne e dintorni. Anche stavolta è stato così: i servizi di osservazione, pedinamento e controllo di chi raggiungeva Montesilvano dall’entroterra hanno permesso di appurare che Haxhiraj cedeva hascisc e marijuana. E lo faceva nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari (sempre per questioni relative alla droga). Durante l’attività dei carabinieri, che si è svolta rapidamente, nell’ultimo mese, sono stati sequestrati alcuni grammi di marijuana e due giovani sono stati segnalati alla prefettura come assuntori di droga. Cresce così, fa notare Albano, il bilancio delle attività antidroga portate avanti dall’Arma nella zona vestina: sono 11 le persone denunciate a piede libero e 5 gli arrestati.
«L’uso di droga rappresenta una piaga sociale nell’area vestina e in provincia», sottolinea Albano commentando l’arresto di ieri, eseguito dai militari del Nucleo operativo e radiomobile di Penne in esecuzione della misura cautelare del giudice. (f.bu.)
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