Spaccia ai domiciliari, scoperto e arrestato

15 Settembre 2018

Il 26enne bloccato dalla polizia nell’abitazione di via Rigopiano. Inutile il tentativo di gettare la droga

PESCARA. Era agli arresti domiciliari per un furto commesso alla fine di marzo nel centro commerciale Megalò di Chieti. E approfittava proprio della sua permanenza in casa per spacciare droga nell’alloggio di via Rigopiano, a pianterreno. Lo ha scoperto la polizia che lo ha controllato e poi arrestato. Lo spacciatore è Enrico Donato Conserva, 26 anni, originario della provincia di Foggia, volto già noto al personale della squadra mobile che lo ha arrestato giovedì sera perché proprio gli uomini della Mobile lo hanno già fermato a dicembre del 2016 per la rapina alla gioielleria Adele Rolando di via d’Annunzio.
Giovedì il personale della sezione Antidroga ha deciso di fare irruzione a casa del 26enne, avendo saputo che aveva messo in piedi una fiorente attività di spaccio. Hanno tenuto d’occhio per un po’ l’abitazione del giovane per controllarne i movimenti, senza essere scoperti. Poi, confondendosi con i residenti del quartiere, hanno atteso il momento opportuno per entrare nell’abitazione, che ha due ingressi. Mentre alcuni poliziotti hanno bloccato la zona posteriore, altri hanno raggiunto la porta di casa di Conserva e suonato. Quando ha aperto la porta e ha scoperto di avere di fronte gli uomini della Mobile (diretti da Dante Cosentino), si è precipitato in bagno e ha cercato di gettare un po’ di droga. Ma il recupero è stato immediato, da parte dei poliziotti. La perquisizione eseguita subito dopo ha permesso di trovare quasi 30 grammi di cocaina e più di un etto di hascisc, nascosti in casa. È finito tutto sotto sequestro, insieme a un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento delle dosi. Il 26enne è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Ieri l’arresto è stato convalidato e il 26enne è tornato ai domiciliari, in attesa di essere processato. (f.bu.)