Spaccia hascisc in riviera: arrestata, ma è già libera

6 Settembre 2015

Osservata dai carabinieri mentre vendeva le dosi ai giovani sul lungomare, una donna ucraina è stata fermata e subito rilasciata in attesa di giudizio

MONTESILVANO. Ha scelto il lungomare di Montesilvano per spacciare hascisc ai giovani, per cui si è sistemata a poca distanza da uno stabilimento balneare e ha cominciato ad incontrare i suoi giovani clienti. I movimenti della donna e i rapidi incontri di cui è stata protagonista nel tardo pomeriggio di venerdì non sono sfuggiti ai carabinieri di Montesilvano che l’hanno tenuta d’occhio per un po’ e poi sono intervenuti, trovando la droga e arrestandola.

La spacciatrice è una ucraina di 43 anni, W.S., in Italia senza fissa dimora, che gli uomini dell’Arma hanno bloccato a poca distanza dallo stabilimento Bagni Bruno dopo averla spiata a distanza, per capire cosa stesse facendo e perché si intrattenesse in quella zona nonostante il maltempo di due giorni fa, che non ha consentito ai bagnanti di stare in spiaggia. La sua presenza è sembrata subito piuttosto anomala e l’incontro con un paio di giovani ha confermato le perplessità iniziali dei carabinieri che hanno deciso di intervenire e l’hanno sottoposta ad una perquisizione, scoprendo che aveva con sé cento grammi di hascisc, in parte già suddivisi in dosi, pronte per essere cedute. Per questo l’ucraina è stata accompagnata in caserma e poi rinchiusa in camera di sicurezza in stato di arresto, in attesa del processo per direttissima che si è svolto ieri.

Evidentemente, la 43enne non si è accorta che i carabinieri, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, la stavano controllando a distanza proprio per capire se fosse impegnata in qualche attività illecita, per cui ha ceduto la sostanza a un paio di giovani, stando proprio alla ricostruzione fornita dagli uomini dell’Arma, che due giorni fa erano impegnati in un servizio antidroga predisposto dal comando provinciale e, per questo, hanno passato al setaccio tutte le zone più a rischio di Montesilvano.

Trovandosi con le spalle al muro, l’ucraina non ha potuto fare granché per liberarsi dello stupefacente, che avrebbe consentito di ricavare 388 dosi, e ha dovuto consegnare tutto ai militari. La droga, destinata ai giovani di Montesilvano, è finita sotto sequestro ed è stata sottoposta ad analisi. Dopo la convalida dell’arresto, la 43enne è tornata in libertà.

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