Spaccia stupefacenti durante il permesso ottenuto dal carcere

Fermato a Montesilvano un 44enne con eroina e cocaina Arrestato anche un pusher albanese nell’area vestina
MONTESILVANO. Ha usufruito di un permesso ottenuto dal carcere per spacciare droga. Questa la tesi sostenuta dai carabinieri che hanno fermato e arrestato un 44enne di Pescara, Michele Pignatelli, dopo averlo trovato n possesso di stupefacenti. L’uomo era fuori dal carcere dal 13 febbraio grazie ad un permesso di 5 giorni ed è stato intercettato in via Vestina, stando alla ricostruzione dei carabinieri di Montesilvano, agli ordini del capitano Vincenzo Falce. Per lui i guai sono cominciati quando gli uomini dell’Arma hanno trovato nella sua disponibilità 24 grammi di eroina, 3 grammi di cocaina, un bilancino elettronico e materiale per il confezionamento delle dosi. Dopo l’arresto, effettuato dal personale della stazione carabinieri di Montesilvano, e a seguito della convalida, per Pignatelli si sono riaperte le porte del carcere.
Un altro arresto per droga è stato eseguito sempre a Montesilvano dai carabinieri della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Alessandro Albano. I controlli continui effettuati sui giovani tossicodipendenti dell’area vestina hanno consentito agli investigatori di arrivare a uno spacciatore albanese di 35 anni, I.K., che vive a Montesilvano. Per i carabinieri l’uomo è un «fornitore esterno» rispetto al comprensorio vestino e, dopo essere risaliti a lui, hanno deciso di controllarlo.
Lo hanno fermato nella zona di Santa Filomena su un’auto, una Matiz Chevrolet, e hanno scoperto che aveva quattro involucri con la marijuana, per un totale di 95 grammi. Inevitabilmente la perquisizione è proseguita anche casa, dove c’erano altri 343 grammi della stessa droga, nascosta in un armadio, in camera da letto, tra i capi di abbigliamento. A completare il quadro un bilancino di precisione. Il tutto è finito sotto sequestro.
Per i carabinieri il 35enne, rinchiuso in carcere, ha intessuto una «tela di rapporti» negli ambienti giovanili e la sua attività si caratterizzava per la «consegna a domicilio da parte dello spacciatore». L’operazione, fanno notare i carabinieri, segue altri interventi del personale dell’Arma finalizzati a contrastare la diffusione degli stupefacenti e arrivato pochi giorni dopo la segnalazione di alcuni giovani tossicodipendenti di Penne, stati sorpresi nei pressi di parchi pubblici e luoghi di ritrovo, anche della zona costiera, mentre cedevano stupefacenti ai giovani dell’area vestina.
Esaminando costantemente l’ambiente giovanile, dove la droga non manca, i carabinieri hanno rilevato, tra l’altro, la presenza sempre più diffusa di extracomunitari che si sono inseriti nei traffici illeciti di droga. E i vari interventi dell’Arma hanno finalità sia di prevenzione che di contrasto.
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