Spaccio nel palazzo, i vicini denunciano

Blitz della Mobile: nell’appartamento in centro, una 20enne sorpresa a vendere crack con il figlio e la nonna all’interno
PESCARA. In una normalissima palazzina tra la zona ospedale e il centro, un appartamento con mamma nonna e bambino era stato trasformato in una centrale di spaccio, con una vedetta sul marciapiede di fronte, a controllare eventuali blitz delle forze dell’ordine e quattro telecamere nascoste nelle scatole di derivazione elettriche intorno al palazzo, che restituivano le immagini di ciò che avveniva fuori attraverso un monitor da 65 pollici piazzato in casa. Il viavai di tossicodipendenti è stato segnalato dagli altri inquilini alle forze dell’ordine e il caso è approdato sul tavolo del Comitato ordine e sicurezza presieduto dal prefetto Flavio Ferdani. Da qui sono stati poi predisposti i servizi terminati con l’arresto della donna sorpresa a spacciare in casa.
Sono stati gli investigatori della squadra Mobile diretta da Gianluca Di Frischia, coadiuvati dai poliziotti della Volante, dai carabinieri e dai finanzieri, a piombare nell’appartamento nell’esatto momento in cui era in corso una cessione di droga da parte della donna, 20 anni incensurata, a un tossicodipendente. Da quanto verificato, la giovane aveva appena ceduto un grammo e mezzo di crack, ma ne deteneva altri 19 grammi, sempre di crack, 9 grammi e mezzo di cocaina e 16 grammi di eroina, oltre a un bilancino di precisione e materiale da confezionamento. Tutte sostanze di cui la giovane non ha avuto neanche il tempo di disfarsi, grazie all’intervento lampo dei poliziotti.
Una volta dentro l’appartamento, dopo aver verificato che la nonna materna e il bambino erano estranei ai fatti, le forze dell’ordine hanno trovato e sequestrato anche l’impianto di videosorveglianza con le 4 telecamere nascoste all’esterno e puntate sui marciapiedi e sugli ingressi, un videoregistratore e un monitor, oltre alla somma in contanti di 1.495 euro ritenuta provento dell’attività di spaccio. Di qui l’arresto della ventenne per cessione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La donna è la compagna di una persona nota alle forze dell’ordine per questioni di droga e attualmente sottoposta all’affidamento in prova ai servizi sociali. (s.d.l.)

