Spalletti, Festa e Castellani in mostra

4 Luglio 2015

Alla galleria Vistamare di Pescara una colllettiva dei tre grandi artisti aperta fino al 15 ottobre

PESCARA. Enrico Castellani, Tano Festa, Ettore Spalletti. Tre esponenti di indiscussa grandezza nel panorama artistico internazionale contemporaneo riuniti idealmente da Benedetta Spalletti nella nuova importante mostra che si è inaugurata, ieri sera, nella sua galleria in largo dei Frentani a Pescara Vecchia. Fino al 15 ottobre ogni sala di Vistamare accoglie le tre mostre personali in una sorta di "solo show", spiega lo staff della galleria coordinato da Valeria Fumo. «Da lungo tempo desideravo vedere affiancati i lavori dei tre grandi maestri italiani. Ho sempre creduto in un ideale affiatamento tra loro nonostante la diversità di stili creativi e percorsi biografici», rivela la gallerista Benedetta Spalletti.

Molte delle opere in esposizione appartengono ai periodi più recenti e non mancano pezzi storicizzati della loro produzione artistica. Il percorso rigoroso e analitico di Enrico Castellani (Castelmassa, 1930; sostenitore dell'azzeramento dell’arte e della tradizione, usando gli stessi mezzi attraverso i quali si era espressa la pittura fino a fine anni Cinquanta: la tela, il pennello e il colore, ridotti ai minimi termini) riesce a donare al tema dell’estroflessione infinite sfumature, in un ritmo costante fatto di pieni e vuoti. Le opere in mostra sono tre lavori di grandi dimensioni realizzate tra il 2011 e il 2012. Si tratta di “Doppi angolari” che in un movimento circolare richiamano alcuni dei lavori dei primi anni Sessanta, realizzati in un inusuale color argento che consente nuovi giochi di luce e movimento.

Sono tutti della serie “Coriandoli”, della metà degli anni ’80, i lavori di Tano Festa (Roma, 1938 -1988) in mostra. Questi lavori, densi non solo più di riferimenti figurali, trasformano il gesto dell’artista in poesia, in cui la libertà fantasticata e da lungo tempo teorizzata si concretizza infine in una sublime espressione di purezza. I coriandoli gettati sulla tela impregnata di colore, come esplosioni di fuochi d’artificio, restano impressionati sul fondo divenendo l’oggetto che condiziona l’opera stessa.

Nella sala dedicata a Ettore Spalletti (Cappelle sul Tavo, 1940) sono esposti alcuni fogli di grandi dimensioni dipinti su entrambi i lati, dove lo spessore è minimo ma la profondità del colore è tale che lo sguardo vi si perde: «Sono fogli che si stendono sulla parete definendosi liberamente attraverso la temperatura della stanza che li ospita, una idea già espressa nell’opera Carte del 1974», afferma l'artista abruzzese il cui linguaggio artistico è frutto di sinestesia tra le arti maggiori: pittura, scultura e architettura.

Dal 6 luglio in largo dei Frentani 13, apertura dal martedì al venerdì 10/13 e 16.30/19.30, lunedì 9.30/13.30, ingresso libero. Info 085694570, www.vistamare.com.

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