«Spalmate le case popolari in tutta la città»

2 Febbraio 2021

Dopo la denuncia di don Max sullo spaccio, parla il comitato di quartiere “Per una Nuova Rancitelli”

PESCARA. «Demoliti gli alloggi del Ferro di Cavallo, vanno ricostruiti sparsi per la città per evitare ghettizzazioni. Resta assente la pulizia e la bonifica dei palazzi Clerico. Chiediamo azioni concrete sulla scuola: è grave la, probabile, mancata ricostituzione di una prima per il secondo anno consecutivo. Non abbiamo neppure il vigile di quartiere che ci è stato promesso. Condividiamo l’allarme lanciato da don Massimiliano De Luca che si batte da anni per una Rancitelli migliore». Il comitato di quartiere “Per una Nuova Rancitelli” interviene all’indomani della lettera inviata alle istituzioni e ai cittadini da don Max, parroco dei Santi Angeli custodi di via Lago di Posta, tra via Sacco e via Tavo.
«È anche grazie all’impegno e alla perseveranza di persone come don Max che non muore la speranza di vivere», scrive in una nota il comitato sorto tre anni fa, «in un futuro il più possibile vicino, in un quartiere normale e in una Rancitelli migliore, che contribuisca a rendere migliore la nostra città e la nostra società». «Ma, facendo eco alle parole del nostro parroco, dobbiamo purtroppo anche noi constatare che nell’ultimo anno poco o nulla è cambiato. Dopo l’omicidio di Capodanno sono state rinforzate e rinnovate una miriade di promesse di interventi e di impegno sul quartiere da parte della politica a più livelli. Diamo atto che in questi mesi abbiamo assistito a un’azione repressiva più incisiva da parte delle forze dell’ordine, grazie anche al rinnovato impulso dato da prefettura e questura». «Nei giorni scorsi», prosegue il comitato, «siamo tornati a insistere sul caso dei palazzi Clerico, sulla cui area erano stati assicurati interventi forti entro gennaio 2021, cosa che non è avvenuta. Qui, come per gli interventi straordinari, resta assente anche l’azione di pulizia ordinaria e di bonifica dell’area con gli enormi disagi che ne conseguono per i residenti. Continua a mancare quel rapporto di collaborazione e condivisione con l’amministrazione comunale, che avevamo chiesto e ci era stato garantito. Lettera morta anche la commissione di verifica del quartiere e nulla dopo la mozione proposta dal Movimento 5 Stelle per un Ufficio per le periferie». Alloggi popolari: «Riteniamo che se ne debba occupare la Procura della Repubblica ed eventualmente la magistratura contabile. Inutile cambiare le leggi se poi non vengono applicate». Ferro di Cavallo: «Siamo d’accordo con don Max quando dice che «in caso di demolizione, non ricostruire qui alloggi popolari, ma di distribuirli sul territorio comunale per favorire integrazione ed evitare ghettizzazioni». Infine, «speravamo in un’azione più incisiva da parte dell’opposizione comunale. Forse siamo ingenui, ma non rinunciamo a pensare che si possa fare di più per Rancitelli».