«Spari al ferro di cavallo», scatta l’allarme

Rancitelli, una segnalazione fa scattare il blitz della polizia. E due giorni fa è tornato l’inviato di Striscia
PESCARA. Diverse pattuglie della polizia, con squadra volante, squadra mobile e unità cinofile, sono intervenute ieri pomeriggio al “ferro di cavallo”, l’edificio popolare di via Tavo, dopo aver ricevuto la segnalazione di rumori riconducibili a colpi di arma da fuoco.
È scattato subito un sopralluogo accurato, anche grazie all’utilizzo di cani specializzati, che hanno passato in lungo e in largo gli edifici che compongono il complesso, dove più volte sono state scovate delle armi da parte delle forze dell’ordine. Ma questa volta non è stato trovato nulla. E non sono state neppure raccolte delle testimonianze utili ad avvalorare la segnalazione che ha fatto scattare l’allarme.
Proprio il “ferro di cavallo” è stato il teatro di un nuovo servizio giornalistico. Due giorni fa è tornata in città la troupe di Vittorio Brumotti, l’inviato di “Striscia la notizia” che già nel 2019 aveva raggiunto questa zona di Pescara ma la “visita” finì male perché ci fu una aggressione.
Era il 26 settembre, quando avvenne tutto. I carabinieri, impegnati in un servizio al “ferro di cavallo”, avevano appena bloccato una donna per spaccio e l’arresto era registrato dalle telecamere della troupe di “Striscia la notizia”, impegnata a realizzare un servizio proprio sullo spaccio a Rancitelli. La reazione dei parenti dell’arrestata fu immediata e uno dei collaboratori dell’inviato fu rincorso, aggredito e minacciato mentre un altro fu costretto a rifugiarsi in auto mentre la folla che si era radunata in strada prendeva a calci lo sportello. (f.bu.)

