Spariscono ruote e sellini: il mercato nero dei ricambi

PESCARA. Non gli è bastato mettere il ladro in fuga, dopo averlo sorpreso mentre cercava di rubargli la bici a motore legata lungo il marciapiede di via D’Avalos. Il cittadino ha chiamato anche una...
PESCARA. Non gli è bastato mettere il ladro in fuga, dopo averlo sorpreso mentre cercava di rubargli la bici a motore legata lungo il marciapiede di via D’Avalos. Il cittadino ha chiamato anche una volante, per dare tutti i dettagli utili ai poliziotti a rintracciare l’aspirante ladro. È successo l’altroieri e, se non bastasse, l’episodio contribuisce a dare l’idea di quanto siano esasperati i pescaresi dai ladri di biciclette. Che non rubano solo la bici, ma spesso anche i singoli pezzi destinati a un mercato più che florido: nel mercato della ricettazione una parte di ricambio in buone condizioni ha un valore stimato circa la metà del pezzo nuovo. E così, se ricettare una bicicletta integra è sempre un discreto affare (dai 50 euro in su), la stessa bicicletta ridotta in pezzi può fruttare anche il doppio. Un “business” che mette al riparo chi vende sfruttando siti come Subito.it, ma anche chi compra incautamente.
Ecco dunque a sinistra, un “Paniere ombra”, una guida dell’usato valido anche per la ricettazione, con i prezzi di minima e di massima che tengono conto dei pezzi d’epoca, dal 1950 in giù e dei vari modelli. Ad esempio: se una sella standard non rende più di 8 euro (addirittura 3 euro i pezzi più modesti), per le biciclette da corsa da un sellino si può arrivare a ricavare sugli 80-100 euro. Fuori categoria le selle d’epoca, che comprate ufficialmente arrivano anche a 300-400 euro, ma sottobanco valgono la metà.
Anche un fanale può assomigliare a un piccolo gioiello, se il ladro è un intenditore. Per un Radius del 1930 un collezionista può sborsare fino a 200 euro. Prezzo ben lontano da quelli dei fanalini a batteria (5 euro) o a dinamo (10 euro), che nessuno cerca più perché non asportabili. Al contrario, non si disdegnano i coprisella che si prendono senza arnese, i copricestino e i campanelli (5-7 euro). Ma le biciclette attrezzate con seggiolino per bambini o borse portaoggetti rappresentano senza dubbio un bersaglio più appetibile: da un “portabimbo” si può guadagnare in media sui 20-25 euro, mentre le borse possono svettare fino a 50 euro.
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